Patricia Summersett, l’attrice che ha dato vita alla Principessa Zelda nelle versioni doppiate in inglese dell’amato franchise Nintendo dal 2017, rivela il processo organico dietro la creazione della voce ormai iconica del personaggio. Summersett spiega di aver sviluppato la voce per ‘Breath of the Wild’ senza sapere che stesse facendo un’audizione per Zelda, lavorando dalle specifiche dello script. “Sapevo che la mia voce normale era troppo bassa per una giovane principessa, quindi l’ho alzata un po’”, dice a Variety, aggiungendo una qualità “classica inglese” per adattarsi al mondo fantasy.

Sorprendentemente, doppiare la Principessa Zelda è una delle esperienze fisicamente più confortevoli nella carriera di Summersett. Descrive di provare un “profondo rilassamento” dopo le sessioni di registrazione, attribuendolo alla natura morbida e rilassata richiesta per la voce di Zelda, anche quando interpreta un personaggio riflessivo. “Mantenere il proprio centro energetico in un luogo giovane, con gli occhi spalancati, giovanile e dal grande cuore è una sensazione piacevole”, osserva.

Mentre ‘The Legend of Zelda’ festeggia il suo 40° anniversario, Summersett riflette sull’essere parte del franchise per un quarto della sua esistenza. Esprime apprezzamento per la longevità del progetto in un mondo di continui cambiamenti e innovazioni, trovando gioia nella coerenza di queste “meravigliose storie e personaggi”.

Il suo percorso per diventare Zelda è iniziato in un momento cruciale della sua carriera, poco dopo essersi trasferita a Los Angeles. Il processo di audizione per ‘Breath of the Wild’ era avvolto nel segreto, presentato come un generico gioco fantasy RPG. Summersett ricorda di aver dato “il massimo” per fare una buona impressione, provando una “scarica di adrenalina” simile al paracadutismo quando ha finalmente scoperto che il ruolo era la Principessa Zelda.

Sebbene non sia una “fan sfegatata”, Summersett è cresciuta familiarizzando con Nintendo, avendo giocato all’originale ‘Zelda’ e ‘Ocarina of Time’, oltre ad essere una dedita giocatrice di ‘Mario’. Questo legame preesistente si è approfondito una volta entrata ufficialmente nel franchise.

Il suo rapporto con il fandom di ‘Legend of Zelda’ è ora un aspetto fondamentale della sua esperienza. Attraverso comic con e viaggi in tutto il mondo, assiste all’amore universale per la storia, con i fan che spesso le si avvicinano per suonare ‘Zelda’s Lullaby’. Summersett sottolinea il suo approccio professionale nell’incarnare il personaggio: rispettare l’eredità esistente ma concentrarsi sullo script e sulla visione del regista, fidandosi che la sua essenza intrinseca fosse ciò che i creatori cercavano.

Oltre Hyrule, Summersett è attualmente coinvolta in diversi progetti di videogiochi non divulgati. Ha anche condiviso il suo entusiasmo per il ritorno alla musica con la sua band e per intraprendere nuove iniziative di scrittura, inclusi saggi. Le sue attività artistiche riflettono il desiderio di esplorare l’intersezione tra natura, disconnessione dalla tecnologia e immersione in tecnologie interattive come i guanti Mi.Mu.

Riguardo all’imminente remake di ‘Ocarina of Time’, Summersett esprime entusiasmo come fan ma rimane riservata su qualsiasi potenziale coinvolgimento, citando lo stato di non rilascio del gioco. Allo stesso modo, quando discute del film live-action di ‘Zelda’ previsto per il 2027 con Bo Bragason nei panni della Principessa Zelda, Summersett si affida all’esperienza dei cineasti. Mantiene una mente aperta su diverse interpretazioni del personaggio, riconoscendo le sfide degli adattamenti di videogiochi pur celebrando i recenti successi del genere. Sebbene non possa confermare il suo coinvolgimento, spera che gli attori vocali dei giochi vengano incorporati in tali progetti cinematografici e televisivi in futuro.