Un nuovo e completo rapporto di Media Partners Asia (MPA), intitolato 'Asia Video Content Dynamics 2026', rivela che gli investimenti in contenuti in India, Indonesia, Corea, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam dovrebbero raggiungere 15,1 miliardi di dollari nel 2024, salendo a 15,4 miliardi di dollari entro il 2031. Ciò rappresenta un sano aumento rispetto ai 14,8 miliardi di dollari del 2025, indicando una crescita robusta nonostante le sfide sottostanti del settore.

Lo studio evidenzia un chiaro riorientamento delle priorità di investimento: mentre la televisione tradizionale rappresenta ancora un sostanziale 60% della spesa per contenuti, seguita dal video online al 30% e dal cinema al 10%, quasi tutta la nuova crescita è ora concentrata nello streaming e nelle sale cinematografiche. I budget televisivi, al contrario, stanno subendo un declino.

A guidare questa trasformazione è la crescita esplosiva delle piattaforme di video online. L'India, ad esempio, ha visto gli investimenti nello streaming superare la televisione nel 2025, con il video online che ha rappresentato il 46% della spesa per contenuti rispetto al 42% della TV. Gli spettatori indiani hanno trasmesso collettivamente uno sbalorditivo numero di 420 miliardi di ore l'anno scorso, con JioHotstar che ha dominato il mercato premium VOD, specialmente durante eventi di alto profilo come la stagione di cricket IPL. Allo stesso modo, il mercato dello streaming della Corea del Sud è dominato dal gigante globale Netflix, con l'attore locale TVING che si è assicurato un solido secondo posto, potenziato dai diritti sportivi esclusivi come il baseball.

Vidio in Indonesia si distingue anche come una storia di successo, avendo raggiunto la redditività e accumulato sei milioni di abbonati paganti, dimostrando la vitalità dei servizi di streaming locali in mercati competitivi.

Oltre allo streaming, la produzione cinematografica locale è identificata da MPA come "la chiara opportunità di crescita della regione". Questa tendenza è evidente in diversi paesi: il botteghino del Vietnam è aumentato del 20% a 213 milioni di dollari nel 2025, con titoli locali che rappresentano un impressionante 69% del fatturato. L'Indonesia ha riportato cifre solide simili per i suoi film nazionali, mentre l'India ha celebrato un totale record al botteghino di 1,41 miliardi di dollari. Anche la Corea del Sud ha sperimentato una "sostanziale ripresa cinematografica" quest'anno, in gran parte grazie al fascino delle sue produzioni locali.

Nonostante l'entusiasmo del pubblico e la bravura creativa, MPA nota che le industrie video della regione spesso faticano a convertirle in "rendimenti finanziari interessanti". Molte aziende mediatiche consolidate scambiano al di sotto del valore contabile del loro patrimonio netto, segnalando la necessità di aggiustamenti strategici. La pubblicità televisiva, in particolare, ha visto un calo, con alcune industrie televisive legacy che portano più capacità di quanto le loro economie pubblicitarie possano sostenere.

Stephen Laslocky, Vice President di MPA, ha sottolineato questo punto: "Le industrie video asiatiche non mancano di pubblico o di capacità creativa. Mancano di strutture che convertano entrambi in rendimenti sostenibili." Suggerisce che le aziende che razionalizzano i costi, adottano nuove tecnologie come l'IA e proteggono i loro vantaggi unici di contenuto saranno quelle che prospereranno. Myat Pan Phyu (May), un altro analista MPA, ha aggiunto: "Questa è una storia di riallocazione piuttosto che di ritirata, poiché il capitale si sposta verso lo streaming e il cinema locale, dove sia il pubblico che i rendimenti stanno crescendo."

In sostanza, il rapporto dipinge un quadro di un settore in transizione, dove investimenti intelligenti nell'innovazione digitale e contenuti locali culturalmente risonanti sono la chiave per sbloccare il successo futuro e la crescita sostenibile.


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