Diretto da Travis Knight, Wildwood ha debuttato con un incasso domestico di 12,2 milioni di dollari, posizionandosi al terzo posto nel suo weekend di apertura, come riportato da IndieWire. Mentre altri 2,9 milioni di dollari sono arrivati dai mercati internazionali, il budget dichiarato di 100 milioni di dollari del film ha rapidamente acceso discussioni sulla sua redditività. Tuttavia, per Laika, nota per i suoi progetti appassionati meticolosamente realizzati e costosi, i ritorni finanziari sono stati storicamente visti attraverso una lente diversa. L'impegno dello studio nell'intricata arte dello stop-motion spesso significa che i budget sono una considerazione secondaria rispetto alla visione artistica.

Crucialmente, Wildwood ha già dimostrato un appeal iniziale più forte rispetto al precedente film di Laika, Missing Link del 2019, che ha debuttato con soli 5,9 milioni di dollari e ha concluso la sua corsa domestica a 17 milioni di dollari. Wildwood è sulla buona strada per superare facilmente quel traguardo. I suoi numeri di apertura sono più in linea con successi passati acclamati dalla critica come Kubo and the Two Strings, che ha iniziato con 12,6 milioni di dollari e ha incassato 48 milioni di dollari a livello nazionale e 76 milioni di dollari a livello mondiale. Questo confronto, insieme alla sua performance accanto alle recenti uscite animate come Forgotten Island di DreamWorks, suggerisce un inizio sano, se non da blockbuster.

La vera prova per i film di Laika risiede spesso nella loro longevità e nell'abbraccio del pubblico, guidato da un forte passaparola. I primi indicatori per Wildwood sono estremamente positivi. Il film ha ottenuto un CinemaScore "A", unito a valutazioni positive quasi universali e voti "consigliato" da PostTrak. Il suo impressionante punteggio del 99% su Rotten Tomatoes sottolinea ulteriormente l'allineamento critico e del pubblico. Dave Burke, Chief Marketing Officer di Laika, ha dichiarato a IndieWire che i forti dati indicano "un caso di business davvero convincente per l'esibizione per essere ancora più robusto e supportare il film". Questo sentimento è riecheggiato dagli esercenti come Alamo Drafthouse, che prevede di espandere il numero di schermi per il film.

Wildwood, basato sul romanzo per ragazzi di Colin Meloy, abbraccia il caratteristico tono più oscuro di Laika, evidente nella sua classificazione PG-13 e nel marketing che si rivolge a un pubblico generale oltre ai soli bambini. La sua intensa e spesso violenta manipolazione di pupazzi, culminante in un terzo atto "alla "Lord of the Rings"", ha risuonato fortemente con gli spettatori. I sondaggi all'uscita hanno rivelato una robusta partecipazione del demografico under 34 e un sano mix di pre-adolescenti che partecipano con i loro genitori, guadagnandosi persino una valutazione a 5 stelle da Common Sense Media. Questo ampio appeal è vitale per Laika mentre cerca di coltivare una nuova generazione di fan, non solo per il suo catalogo esistente, ma anche per le sue imminenti iniziative, inclusa un'espansione nella produzione cinematografica live-action.

Per Laika, Wildwood rappresenta più del suo sesto lungometraggio; è un momento cruciale per riaffermare la sua visione artistica unica e la sua vitalità commerciale dopo un significativo intervallo. La forte ricezione del pubblico del film e la sua promettente traiettoria suggeriscono una rivitalizzazione tanto necessaria per lo studio, ponendo le basi per la sua continua innovazione nell'animazione e oltre. Burke ha sottolineato la responsabilità dello studio di garantire che il film raggiungesse il pubblico più ampio possibile, concentrandosi non solo sulle settimane immediate ma sulla sua eredità a lungo termine.


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