Il potenziale blackout minaccia di impattare non solo i canali lineari di Starz, ma anche le sue offerte On Demand e l'app standalone Starz per i clienti Verizon Fios. Entrambe le parti si stanno scambiando pubblicamente frecciatine, ognuna sostenendo di negoziare in buona fede mentre accusa l'altra di richieste irragionevoli.
Starz, attraverso la sua Presidente delle Reti, Alison Hoffman, ha enfatizzato il suo ruolo di programmatore indipendente. "Come programmatore indipendente dedicato alle donne e ai pubblici sottorappresentati, Starz è vitale per un mercato mediatico competitivo, fornendo alternative di programmazione diverse rispetto ai contenuti dei grandi conglomerati", ha dichiarato Hoffman. La rete sostiene che limitare l'accesso a Starz soffocherebbe la concorrenza e ridurrebbe la scelta dei consumatori, esortando gli spettatori a prepararsi a una potenziale rimozione a meno che non si raggiunga rapidamente un accordo.
Verizon Fios, tuttavia, dipinge un quadro diverso, accusando Starz di usare tattiche di pressione. "Usare avvertimenti pubblici per creare preoccupazione tra gli abbonati è una tattica di pressione non necessaria", ha replicato Verizon nella sua dichiarazione. Il fornitore di telecomunicazioni afferma il suo impegno a offrire una gamma diversificata di programmazione, ma anche a proteggere i propri clienti da quelli che considera "aumenti di prezzo ingiustificati" che farebbero lievitare direttamente le bollette mensili. Verizon ha incoraggiato Starz a concentrarsi sul raggiungimento di un accordo equo al tavolo delle trattative piuttosto che allarmare gli spettatori.
Questa disputa arriva mentre Starz ha dato sempre più priorità al suo business dello streaming. La rete ha riportato 12,7 milioni di abbonati streaming negli Stati Uniti alla fine dello scorso anno, una porzione significativa dei suoi 17,6 milioni di abbonati totali su tutte le piattaforme. Questo cambiamento strategico evidenzia il panorama in evoluzione della distribuzione dei media, dove gli accordi tradizionali via cavo sono spesso messi in discussione dalla crescita dei modelli di streaming direct-to-consumer.
Mentre la scadenza si avvicina, il destino di Starz su Verizon Fios è in bilico, lasciando gli abbonati in un limbo e sottolineando le continue lotte di potere tra creatori di contenuti e distributori nell'era digitale.
