Nonostante la recente accoglienza mista per il suo film The Last Photograph al Toronto Film Festival, Zack Snyder rimane una figura di spicco i cui progetti generano un notevole fermento. Il suo ultimo progetto, un remake dell'amatissimo Escape from New York di John Carpenter (conosciuto come New York 1997 nei territori francofoni), non fa eccezione, suscitando sia attesa che timore tra i fan del cult classico degli anni '80.

I commenti di Snyder fanno luce sulla direzione estetica e narrativa che intende intraprendere. Ha rivelato che il suo remake abbraccerà uno stile distintivo retro-futurista, affermando: "Il film sarà ambientato nel 1997, ma dalla prospettiva del 1981." Questo suggerisce un omaggio visivo e tematico all'epoca originale, filtrando un'ambientazione futura attraverso una lente vintage.

Riguardo alla trama, Snyder ha indicato un impegno verso la narrazione centrale, allineando gli eventi chiave con la storia del film originale. Ha spiegato: "La guerra... inizia il 9 luglio 1981, la data di uscita del film originale. Il resto è semplicemente New York 1997." Questo suggerisce che, sebbene lo stile visivo possa essere filtrato attraverso una prospettiva passata, la progressione della storia onorerà in gran parte la linea temporale stabilita da Carpenter.

Il regista ha anche articolato la sua attrazione per il materiale, evidenziando il suo potenziale per la critica sociale. "È la combinazione perfetta di kitsch e camp! Ed è un modo per portare satira, commentando gli eccessi governativi," ha osservato Snyder, sottolineando la continua rilevanza dei temi originali, come il Fronte di Liberazione Nazionale Americano e l'eccesso di potere governativo.

Naturalmente, la questione del casting di Snake Plissken e del suo look iconico è stata un punto di grande interesse. Sebbene Snyder sia rimasto vago su chi potrebbe indossare la benda sull'occhio, ha fermamente affermato il suo impegno per l'aspetto distintivo del personaggio. Quando gli è stato chiesto se il nuovo Snake avrebbe mantenuto l'iconica benda sull'occhio, Snyder ha dichiarato inequivocabilmente: "Ah sì, è meglio di sì! O me ne vado!" Questo dovrebbe rassicurare i fan che sono protettivi nei confronti della silhouette distintiva di Plissken.

Mentre Snyder continua a lavorare al remake di Escape from New York, è probabile che emergano dettagli nel tempo, plasmando le aspettative su come questa visione contemporanea reimmaginerà un pezzo amato del cinema di fantascienza.