Il quattro volte vincitore dell'Oscar Alejandro González Iñárritu non è estraneo all'Academy, con ognuno dei suoi lungometraggi che ha ottenuto almeno una nomination, inclusa una vittoria come Miglior Film per 'Birdman'. Questo solido curriculum assicura che 'Digger' sarà visto dai votanti, anche se l'accoglienza della critica si sta rivelando divisiva.
Mentre la performance di Tom Cruise nella satira originale ad alto budget ha generato notevoli discussioni, molti addetti ai lavori indicano le maestranze del film come la sua innegabile forza e il suo percorso più valido verso le nomination agli Oscar, potenzialmente anche una candidatura come Miglior Film.
A guidare la carica nell'eccellenza tecnica è il tre volte vincitore dell'Oscar per la Migliore Fotografia Emmanuel “Chivo” Lubezki, il cui lavoro su 'Digger' mostra una notevole evoluzione dallo stile distintivo del 'piano sequenza' visto nelle sue precedenti collaborazioni con Iñárritu. Anche lo scenografo premio Oscar Dennis Gassner contribuisce in modo significativo, creando un mondo imprevedibile e su scala unica che tiene il pubblico impegnato. Il casting del film, orchestrato dalla recente candidata all'Oscar per il Miglior Casting Francine Maisler, ha anche ricevuto elogi per la sua sorprendente profondità, presentando nomi affermati come John Goodman, Sandra Hüller e Riz Ahmed insieme a talenti emergenti come Jesse Plemons e Sophie Wilde.
Ahmed, in particolare, è evidenziato per avere la parte più ricca e stratificata, mentre Plemons è notato come un "ladro di scene" per eccellenza. Sandra Hüller, già contendente per molteplici performance quest'anno, potrebbe trovare sollievo nel fatto che 'Digger' non sia il suo veicolo principale per i premi. Anche la musica del film, composta dal nuovo arrivato Cosmo Sheldrake, sta guadagnando riconoscimenti e potrebbe concorrere per una nomination.
Le prospettive di Tom Cruise per l'Oscar per 'Digger', tuttavia, appaiono più complicate. Sebbene la sua volontà di "osare" con il ruolo sia encomiabile, la sua performance starebbe dividendo il pubblico. Alcuni critici suggeriscono che manchi della qualità trasformativa vista nel suo memorabile cameo come Les Grossman in 'Tropic Thunder', con la star che si sente ancora molto 'Cruise'. Aggiungendo ai potenziali ostacoli, Cruise si è recentemente vantato sul podcast 'New Heights' di aver semplificato il processo di trucco prostetico, riducendolo a solo un'ora. Questo commento, sebbene forse inteso a mostrare efficienza, potrebbe essere percepito negativamente dalla sezione Truccatori e Parrucchieri, potenzialmente alienando i votanti.
L'Academy ha storicamente mostrato una riluttanza a premiare i candidati che sembrano "volerlo di più", un modello visto con recenti contendenti come Timothée Chalamet e Dwayne 'The Rock' Johnson. Cruise, reduce da due film di 'Mission: Impossible' che non hanno elevato la sua posizione per i premi, si trova in una posizione in cui "ha bisogno" di un Oscar più di quanto avrebbe potuto nel bagliore di un candidato al Miglior Film come 'Top Gun: Maverick'. Sebbene il suo potere da star assicuri un'ampia portata tra gli attori-votanti, affronta una forte concorrenza da altri attori non premiati con l'Oscar in film ampiamente apprezzati, come John Malkovich, Matt Damon e Ryan Gosling.
