L'anno da record ha visto le entrate estere contribuire per circa 16 miliardi di dollari, superando significativamente il mercato interno da 12 miliardi di dollari. Questa tendenza delle vendite internazionali a guidare la carica non è nuova; il mercato globale ha superato per la prima volta le cifre interne per gli anime giapponesi nel 2020, e la sua espansione continua ad essere un motore di crescita primario per l'industria.
Un importante catalizzatore per questo successo senza precedenti è stata la colossale performance di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba–The Movie: Infinity Castle. Il film ha incassato una stima di 800 milioni di dollari a livello globale, con circa 250 milioni di dollari (40 miliardi di yen) solo dal Giappone, consolidando il suo posto come film anime e film giapponese con il maggior incasso di tutti i tempi. La sua diffusa popolarità ha dimostrato la capacità degli anime di attrarre enormi audience cinematografiche in tutto il mondo, aumentando significativamente le entrate complessive dell'industria.
Oltre ai trionfi al botteghino, il fatturato totale registrato comprende un ampio spettro di flussi di reddito cruciali per l'ecosistema degli anime. Ciò include redditizi diritti di streaming e televisivi, ampi accordi di licenza per il merchandising e i ricavi generati da eventi legati agli anime, tutti fattori che contribuiscono alla robusta salute finanziaria dell'industria.
Nel bel mezzo di questo boom finanziario, i leader del settore sono fortemente concentrati sulla crescita sostenibile. Kazuko Ishikawa, presidente sia dell'AJA che della Nippon Animation, ha sottolineato l'importanza di coltivare i talenti. "Più di ogni altra cosa, è fondamentale che costruiamo un buon ecosistema per i creatori che sviluppano le produzioni, e per tutte le persone intorno a loro, in modo che possano concentrarsi sulla creazione di storie", ha dichiarato Ishikawa, enfatizzando l'elemento umano dietro la produzione creativa. Ciò è in linea con l'ambiziosa strategia IP360 del governo giapponese, che mira a 130 miliardi di dollari di vendite estere per i contenuti giapponesi entro il 2033, con gli anime previsti per contribuire per ben 38 miliardi di dollari.
Anche gli studi di anime hanno registrato una crescita significativa, con entrate in aumento dell'8,4% a 3,2 miliardi di dollari. Un record di 880 milioni di dollari proveniva da studi esteri, una cifra rafforzata dallo yen debole, che, pur riducendo i totali riportati in dollari, aumenta i guadagni rimpatriati per le società di animazione giapponesi. L'impatto globale degli anime è ulteriormente evidenziato dalla sua forte presenza su piattaforme internazionali, con Masahiro Hasegawa, caporedattore del rapporto AJA, che nota che serie popolari come Attack on Titan e Death Note si classificano costantemente tra le serie TV più apprezzate su IMDb.
Quest'ultima impennata si basa su una traiettoria di espansione costante, seguendo una crescita di quasi il 15% nell'anno precedente a 25 miliardi di dollari. Da quando l'AJA ha iniziato a monitorare le cifre del settore nel 2002, il mercato è quasi triplicato in dimensioni, consolidando l'animazione giapponese come una potenza nel settore dell'intrattenimento globale senza segni di rallentamento.
