Il BFI London Film Festival (LFF) ha inaugurato la sua edizione 2026 con l'attesissimo dramma Elsinore, con un cast stellare guidato da Andrew Scott e Olivia Colman. La serata di apertura, tenutasi al Royal Festival Hall, si è rivelata particolarmente toccante data la sua vicinanza al National Theatre, dove il protagonista del film, Ian Charleson, interpretò il suo ultimo Amleto mentre combatteva l'AIDS nel 1989.
Andrew Scott, che non solo recita ma è anche produttore del film, si è visibilmente commosso sul palco mentre accoglieva diverse persone che hanno ispirato i personaggi chiave di Elsinore. Tra questi, la Professoressa Margaret Johnson, pioniera nel trattamento dell'HIV/AIDS, e Linda Tolhurst, addetta alla portineria del National Theatre per 46 anni, insieme alla sorella di Ian Charleson, Lizzie. Scott ha espresso profonda gratitudine per l'opportunità di interpretare Charleson, definendola "l'onore di una vita" interpretare una persona così "maledettamente divertente, gioiosa, talentuosa, affascinante e bellissima", come riportato da The Hollywood Reporter.
Il film, diretto da Simon Stone e scritto da Stephen Beresford, è descritto dal co-protagonista Luke Thompson come "una vera lettera d'amore al teatro". Racconta le coraggiose ultime esibizioni di Charleson, offrendo uno sguardo potente sull'arte di fronte alle avversità. Dopo la proiezione, che ha valso a Scott una standing ovation, ha incoraggiato il pubblico a ricordare lo spirito vibrante di Charleson, suggerendo di ballare sulle note di una canzone di Ethel Merman, un'artista ammirata da Charleson.
Il cast include anche Billie Piper, Johnny Flynn, Peter Mullan, Joe Locke, Monica Dolan e Juliet Stevenson, tra gli altri. Joe Locke, noto per Heartstopper, ha condiviso con The Hollywood Reporter la sua reazione emotiva alla lettura della sceneggiatura, ricordando: "Stavo tornando a casa per Natale l'anno scorso, stavo leggendo la sceneggiatura e non riuscivo a smettere di piangere." Il regista Simon Stone ha anche elogiato la performance di Scott, sottolineando la sua capacità unica di essere ugualmente magnetico sul palco e sullo schermo.
Kristy Matheson, direttrice artistica del BFI London Film Festival, ha spiegato il profondo legame del comitato di selezione con Elsinore. Ha osservato che il film, ricco di incredibili talenti britannici, esplora temi di "cura radicale", comunità, attivismo e il trionfo dell'arte, rendendolo una scelta potente per lanciare il festival.
Elsinore segna l'inizio di 10 giorni di celebrazioni cinematografiche a Londra, con anteprime per film come Artificial, Bunker e Behemoth! anch'esse in programma al Royal Festival Hall.
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