Snyder, che è stato fondamentale nel plasmare la visione iniziale del DCEU con film come Man of Steel, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, ha espresso un senso di distacco dal processo creativo su quei progetti su larga scala. Ha descritto la natura delle grandi produzioni di studio come intrinsecamente commerciali, affermando: "Quando fai un film per un grande studio, è davvero un prodotto, molto più di una poesia visiva. La sua raison d'être è totalmente diversa."
Questa prospettiva arriva mentre Snyder promuove The Last Photograph, un dramma presentato al Toronto Film Festival, che ha girato con un budget indipendente lontano dai suoi epici di supereroi. Questa scala ridotta, ha spiegato, ha permesso un livello stimolante di coinvolgimento pratico.
Sua moglie e partner di produzione, Deborah Snyder, ha fatto eco a questo sentimento, sottolineando come la pura grandezza delle produzioni DCEU limitasse il suo coinvolgimento diretto. "Man mano che i film diventavano colossali, lui era più lontano dalla macchina da presa", ha notato. "Pensi di avere libertà creativa, ma perdi agilità."
Snyder ha fornito un esempio concreto di questa differenza di scala e agilità creativa, confrontando il suo flusso di lavoro sul suo ultimo progetto con i suoi blockbuster passati. Ha raccontato: "Su The Last Photograph, ho fatto 72 cambi di inquadratura il primo giorno. Su Justice League, a volte ne facevo solo quattro." Questo netto contrasto sottolinea i diversi gradi di controllo e velocità che i registi possono ottenere su film indipendenti rispetto a quelli supportati dagli studi.
Nonostante le sue riflessioni critiche, The Hollywood Reporter nota che Snyder sembra ancora elaborare la fine del suo mandato nel DCEU. Ha ammesso di non aver visto i nuovi film del DCU rinnovato di James Gunn e Peter Safran, sebbene abbia esteso i suoi migliori auguri alla loro visione. The Last Photograph attualmente non ha una data di uscita annunciata.
