Steven Spielberg, il visionario regista dietro alcuni dei blockbuster più amati dal cinema, ha rivelato un'affascinante prospettiva sulla genesi di Jurassic Park. Mentre il film è celebrato per la sua innovativa CGI e la sua emozionante azione con i dinosauri, Spielberg lo aveva originariamente concepito come un successore spirituale del suo classico mostruoso del 1975, Jaws.
L'ammissione è arrivata durante un'intervista del marzo 1994 con The New Yorker, pochi mesi dopo che Jurassic Park aveva infranto i record al botteghino e ridefinito gli effetti speciali cinematografici. Spielberg, noto per la sua franchezza, ha dichiarato: "Non mi vergogno a dire che con Jurassic Park, stavo davvero solo cercando di fare un buon sequel di Jaws. Ma sulla terraferma."
Questa sorprendente confessione collega il terrore preistorico di Isla Nublar direttamente all'orrore acquatico di Amity Island. Entrambi i film mettono magistralmente un piccolo gruppo di protagonisti contro una forza primordiale inarrestabile, creando un senso di suspense implacabile e sopravvivenza ad alto rischio. Mentre Jaws presentava uno squalo bianco che minacciava una cittadina balneare del New England, Jurassic Park scatenava dinosauri geneticamente resuscitati su visitatori ignari di un parco a tema.
Spielberg ha ulteriormente sottolineato la sua intenzione, aggiungendo: "È spudorato, posso dirlo oggi." La volontà del regista di riconoscere questa discendenza creativa è particolarmente degna di nota dato il suo costante rifiuto di dirigere qualsiasi sequel ufficiale di Jaws dopo l'originale, lasciando le voci successive ad altri registi.
Il 1993 è stato un anno monumentale per Spielberg, che ha pubblicato sia Jurassic Park che il acclamato dalla critica e vincitore di Oscar Schindler's List. La produzione di Jurassic Park, un adattamento del romanzo di Michael Crichton, era un prerequisito stabilito dall'allora presidente della Universal, Sid Sheinberg, affinché Spielberg ricevesse i finanziamenti per il suo progetto passionale, Schindler's List. Nonostante le doppie richieste, Jurassic Park è diventato un fenomeno globale, incassando oltre 1,1 miliardi di dollari in tutto il mondo e ricevendo elogi per il suo uso rivoluzionario di immagini generate al computer che hanno dato vita ai suoi creature preistoriche in modo vivido.
Il successo del film non è stato solo commerciale; ha fondamentalmente cambiato il panorama degli effetti visivi a Hollywood. Eppure, sotto lo spettacolo e la meraviglia tecnologica, si trovava il familiare ed efficace schema narrativo di un maestro cineasta che rivisitava temi di paura, sopravvivenza e l'arroganza dell'uomo nel confrontarsi con la natura, proprio come aveva fatto quasi due decenni prima con uno squalo affamato.
