Ad Atwell, che ha incarnato Peggy Carter da Captain America: The First Avenger e più recentemente in Doctor Strange in the Multiverse of Madness e nella versione estesa di Avengers: Endgame, è stato chiesto del futuro del suo personaggio nel MCU, in particolare alla luce di Avengers: Doomsday. Il film si preannuncia come un evento di massa, con l'obiettivo di colmare il divario tra i personaggi consolidati amati dai fan e una nuova generazione di eroi.

Il viaggio di Peggy Carter, che l'ha vista ricevere un toccante 'lieto fine' con Steve Rogers in Avengers: Endgame, è stato un argomento delicato per i fan, specialmente con l'introduzione di realtà alternative e l'apparizione del personaggio in Endgame Extended, una riedizione destinata a preparare Doomsday. Atwell ha riconosciuto la natura delicata del discutere l'arco del suo personaggio, affermando: "È una discussione delicata perché non ne so molto. Non so cosa dire o cosa mi è permesso rivelare."

Tuttavia, ha rapidamente spostato l'attenzione sul più ampio processo creativo dietro Doomsday, dipingendo un quadro di una produzione in cui la storia è in continua evoluzione. "Abbiamo provato cose diverse, abbiamo girato cose diverse, c'erano diversi archi narrativi, alcuni sono stati lanciati, alcuni sviluppati, alcuni abbandonati", ha rivelato Atwell, evidenziando un metodo di produzione cinematografica altamente sperimentale e adattivo. Ciò suggerisce che la sceneggiatura finale di Doomsday potrebbe non essere stata completamente definita prima o addirittura durante le riprese, con varie strade narrative esplorate.

Questa non è una rivelazione del tutto nuova per i Marvel Studios. I registi Joe e Anthony Russo, che hanno diretto Avengers: Endgame, hanno precedentemente parlato del loro approccio flessibile alla sceneggiatura. In un'intervista con Associated Press, una volta hanno descritto la sceneggiatura come un "organismo vivente", spiegando: "Siamo registi di improvvisazione, di prove. Ci piace vedere cosa gli attori portano ai loro personaggi, e a volte, puoi avere gli attori solo pochi giorni o settimane prima di filmarli. La maggior parte delle volte, è lì che accade la magia." Questa filosofia sembra essere profondamente radicata nella produzione Marvel, specialmente per i suoi progetti più ambiziosi.

La Marvel ha affrontato significative sfide di produzione negli ultimi anni, inclusa la pandemia di COVID-19 e gli scioperi del settore, che li hanno costretti a rivalutare e spesso improvvisare la loro narrazione cronologica. Questo metodo improvvisativo di lunga data potrebbe essere visto come un modo per navigare le complessità di un universo cinematografico interconnesso, consentendo al contempo flessibilità creativa sul set.

Mentre Avengers: Doomsday si avvicina alla sua uscita il 16 dicembre in Francia, la pressione è alta affinché il film offra una narrazione avvincente che soddisfi sia i fan di lunga data che i nuovi arrivati. I commenti di Atwell offrono uno sguardo affascinante sul viaggio creativo dinamico, e talvolta imprevedibile, dietro uno dei blockbuster più attesi dell'anno.

Hayley Atwell in Doctor Strange in the Multiverse of Madness

Hayley Atwell and Chris Evans in Avengers: Endgame