Il regista Martin McDonagh si è saldamente affermato come una voce di spicco nel cinema contemporaneo. Dopo aver vinto un Oscar per il suo cortometraggio del 2006 Six Shooter, ha ottenuto successo di critica e commerciale con il suo debutto cinematografico, In Bruges, nel 2008. Mentre Seven Psychopaths ha ricevuto un'accoglienza più mista, i suoi ultimi due film, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri e The Banshees of Inisherin, hanno consolidato la sua reputazione, facendogli guadagnare Golden Globe, BAFTA e nomination agli Oscar, oltre a premi per la sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia.

Non sorprende, quindi, che il quinto lungometraggio di McDonagh, Wild Horse Nine, stia anch'esso debuttando al Lido, in lizza per l'ambito Leone d'Oro. Ambientata pochi giorni prima del colpo di stato cileno del 1973, questa commedia di spionaggio segue due agenti della CIA sull'Isola di Pasqua, portati in vita dal formidabile duo John Malkovich e Sam Rockwell. Il film è stato presentato in anteprima il 3 settembre e la prima ondata di recensioni è arrivata.

I diavoli dell'Isola di Pasqua

I critici stanno ampiamente elogiando il film, con particolare attenzione al suo protagonista:

"John Malkovich – nella sua prima collaborazione con lo sceneggiatore-regista – infonde nelle battute concise e pungenti di McDonagh esattamente la triste, toccante eccentricità di cui hanno bisogno per prendere vita sullo schermo. Laddove il film, divertente e malizioso come sempre, diventa un po' troppo saggio, la performance dell'attore – con una voce roca e ferita, quella di un uomo che ha visto tutto – riesce in qualche modo a sfumare i confini." Variety
"Il più grande talento di McDonagh è sempre stato la sua capacità di guardare personaggi profondamente imperfetti con curiosità e compassione, pur rifiutando di concedere loro grazia. Qui, questa tensione dà origine a una mini-tragedia, allo stesso tempo oscura, acutamente umoristica e profondamente commovente, che affronta il karma, l'amicizia e le storie che le persone si raccontano per sopravvivere alle proprie azioni." The Playlist
"L'analisi del dolore e dei rimpianti di fine vita sullo sfondo di sconvolgimenti politici è un concetto affascinante e accattivante. L'intero cast offre performance notevoli, con Malkovich che offre semplicemente la migliore performance della sua carriera." Next Best Picture

Wild Horse Nine Sarà selvaggio.

"Si trovano alcuni tocchi di polemica antifascista sparsi qua e là in Wild Horse Nine, ma la sensazione che persiste più a lungo, e che conferisce al film la sua grandezza, è il modo gioioso e crudo in cui affronta la mortalità e la fine inevitabile che attende tutti noi." The Times

Sebbene in gran parte positive, alcuni critici hanno offerto una visione più moderata:

"*Wild Horse Nine* non è né abbastanza accattivante né abbastanza contorto da funzionare. McDonagh non rende questi uomini pericolosi simpatici; presume che lo siano già e costruisce la sua narrazione a ritroso." The Wrap
"Martin McDonagh tira fuori performance trascendenti da John Malkovich e Sam Rockwell, perfettamente in sintonia con le sottili variazioni tonali del testo, entrambi portando profondità emotiva alle riflessioni del film sull'amicizia maschile e la lealtà." The Hollywood Reporter

Wild Horse Nine, Sam Rockwell, John Malkovich Un duo che non vediamo l'ora di vedere sullo schermo.

"Il film piccante ma poco convincente Wild Horse Nine fatica a tradurre lo stile sguaiato, post-Guy Ritchie di In Bruges nel linguaggio di un classico western americano." IndieWire
"In qualche modo, Malkovich riesce a tenere in perfetto equilibrio le molte contraddizioni del film. Non è mai stato così brillante." Vulture
"Oltre alle performance elettrizzanti di John Malkovich e Sam Rockwell, il film beneficia dell'intelligente fusione di dramma toccante e pungente dark comedy di McDonagh." Screen Daily

Con una rispettabile media di 79/100 su Metacritic, Wild Horse Nine sembra essere un'altra forte opera di Martin McDonagh, anche se non raggiunge i punteggi stratosferici di Three Billboards (88/100) e The Banshees of Inisherin (87/100). È troppo presto per prevedere se il film lascerà Venezia con un premio, ma una cosa è certa: John Malkovich sembra essere sulla buona strada per un "Oscar buzz", data l'ampia lode per la sua performance.

Oltre a Malkovich e Rockwell, il film vanta un impressionante cast di supporto che include Steve Buscemi, Parker Posey, Tom Waits e Mariana Di Girolamo (Ema), i cui contributi sono anch'essi ampiamente elogiati. La nostra eccitazione per questa dark comedy sta crescendo, e attendiamo con ansia la sua uscita nelle sale in Francia il 4 novembre.