Nonostante una carriera leggendaria che dura da decenni, il leggendario regista Ridley Scott ha attraversato un periodo difficile con le recenti uscite cinematografiche. La sua ultima incursione nella fantascienza, The Dog Stars, uscito il 28 agosto 2026, è ora, secondo un report di Collider, il film più visto a livello globale su Prime Video.
Il thriller post-apocalittico di 119 minuti, con Josh Brolin e Jacob Elordi, ha avuto una corsa difficile al cinema, non riuscendo a superare i 40 milioni di dollari in tutto il mondo. Questa performance deludente al botteghino riecheggia una tendenza vista con altri recenti progetti di Scott. Sia Gladiator II che Napoleon - quest'ultimo riunisce Scott con il veterano di Gladiator Joaquin Phoenix - hanno affrontato notevoli ostacoli al botteghino, sebbene Gladiator II abbia successivamente trovato un considerevole successo di pubblico su Paramount Plus.
The Dog Stars segna il ritorno di Scott al genere sci-fi, quasi un decennio dopo Alien: Covenant del 2017. Il film è un adattamento dell'acclamato romanzo omonimo di Peter Heller, con Heller che produce anche insieme allo sceneggiatore Mark L. Smith e allo stesso Scott. Il cast è completato da talenti notevoli tra cui Margaret Qualley, Guy Pearce e Benedict Wong.
La narrazione è incentrata su Hig, un giovane pilota, e Bangley, un sopravvissuto militare, che hanno stabilito un'esistenza isolata in un mondo desolato e post-apocalittico. La loro fragile pace viene sconvolta quando una misteriosa trasmissione radiofonica costringe Hig a intraprendere un pericoloso viaggio nell'ignoto, spinto da una ricerca di speranza e da una persistente fede nell'umanità.
Sebbene i critici su Rotten Tomatoes abbiano dato a The Dog Stars un modesto punteggio di approvazione del 41%, la ricezione del pubblico è stata più favorevole con il 69%. La sua ritrovata popolarità su Prime Video, insieme alla sua disponibilità su altre piattaforme Video On Demand (VOD) come Apple TV, suggerisce che la narrazione distintiva di Scott continua a risuonare con gli spettatori che preferiscono vivere le sue opere nel comfort delle proprie case, piuttosto che al cinema.
