In un panorama spesso dominato da Marvel e DC, Image Comics si è da tempo distinta come un terreno fertile per creatori indipendenti e le loro visioni uniche. Fondata nel 1992 da leggende del settore come Jim Lee, Todd McFarlane e Rob Liefeld, Image ha costantemente offerto storie avvincenti libere dai vincoli creativi dei grandi editori. Questa libertà ha portato a un ricco catalogo che ha già prodotto numerosi adattamenti di successo, tra cui film come Spawn, The Crow, Kick-Ass e Wanted, oltre a colossi televisivi come The Walking Dead e Invincible. Più recentemente, Netflix ha adattato The Old Guard, e Ryan Murphy ha portato The Beauty sullo schermo, sottolineando la continua rilevanza di Image come fonte di proprietà intellettuale di prim'ordine.

Ora, Sony Pictures sta puntando forte sull'ultima sensazione del roster di Image, "D'Orc". Sebbene il fumetto stesso sia relativamente nuovo, essendo arrivato sugli scaffali per la prima volta nel febbraio 2026, è rapidamente diventato un fenomeno commerciale e culturale. La domanda è stata così alta che Image Comics ha dovuto emettere ristampe urgenti per far fronte alle persistenti carenze di scorte, e il personaggio ha già ispirato un'ondata di cosplay alle convention. Il titolo stesso è un gioco di parole sull'insulto inglese "dork", suggerendo il tono irriverente del fumetto.

"D'Orc" immerge i lettori nel regno dilaniato dalla guerra di Sunderaine, un mondo bloccato in un conflitto perpetuo tra Luce e Oscurità, Elfi e Orchi, e persino Maghi e buon senso. Al centro di questa ambientazione caotica c'è un protagonista orfano, un ibrido mezzo nano, mezzo orco – il titolare "D'Orc". Una profezia predice che questo improbabile eroe è destinato a distruggere il mondo, rendendolo un bersaglio per quasi ogni fazione del regno. La sua difesa principale, e forse il suo più grande compagno, è uno scudo magico senziente e assetato di sangue.

Brett Bean, il visionario creatore dietro "D'Orc", non è estraneo al mondo dei fumetti, avendo precedentemente prestato il suo talento a titoli come I Hate Fairyland, l'adattamento di Dungeon Crawler Carl e la miniserie Marvel Rocket and Groot. Il suo distintivo stile artistico, che fonde influenze dai fumetti occidentali, dalla bande dessinée europea e dal manga, è stato un fattore chiave nell'attrattiva della serie.

L'esclusiva miscela di umorismo assurdo, fantasy epico che ricorda Terry Pratchett e l'energia punk rock di Kick-Ass presenta una prospettiva entusiasmante, sebbene impegnativa, per un adattamento live-action. Fan e osservatori del settore osserveranno attentamente come Sony intende tradurre il mondo vibrante e non convenzionale di Bean, con le sue creature fantastiche e i suoi scudi parlanti, sul grande schermo senza perdere il suo fascino distintivo.

Al momento, il progetto cinematografico è nelle sue fasi iniziali. Sony non ha ancora annunciato una finestra di uscita, né è stato assegnato un regista al progetto. Nel frattempo, la serie a fumetti continua la sua pubblicazione, con l'undicesimo capitolo recentemente uscito negli Stati Uniti. I lettori francesi avranno presto l'opportunità di immergersi nella saga, poiché Urban Comics si prepara a pubblicare i primi cinque capitoli in un'edizione rilegata da collezione nei prossimi giorni.

Pannello del fumetto D'Orc di Brett Bean

Copertina del fumetto D'Orc