La ferma posizione dell'attore, riportata da Ecran Large, arriva dopo la sua recente collaborazione con Amazon MGM per la serie animata Spider-Noir, in cui ha prestato la voce al personaggio titolare. Nonostante la positiva accoglienza dello show, la sua successiva cancellazione non è stata la principale fonte di frustrazione di Cage. Sono state invece le politiche più ampie di Amazon sull'IA a spingerlo a questa ferma dichiarazione.
"Amazon è un'azienda molto aperta all'IA, dato il suo investimento di 50 miliardi di dollari in Open AI", ha dichiarato Cage all'evento. Ha chiarito la sua posizione sulla questione: "Io non sono un attore aperto all'IA… Non sono un membro del loro club. Non ho firmato la liberatoria per far usare l'IA su Spider-Noir". I commenti dell'attore sottolineano un punto critico di contesa all'interno del settore: l'uso di 'liberatorie' che possono concedere agli studi il permesso di utilizzare l'immagine o la voce di un attore tramite l'IA.
Per Cage, questa è una questione fondamentale. "Probabilmente non lavorerò più con questo studio, ma va bene", ha affermato, segnalando una mossa significativa per un attore di alto profilo. La sua decisione mette a fuoco i dilemmi etici che circondano l'IA generativa, in particolare per quanto riguarda il suo impatto sui diritti degli attori e sul controllo creativo.
Il dibattito sull'integrazione dell'IA a Hollywood ha guadagnato notevole slancio, con figure come Isabelle Huppert, Joseph Gordon-Levitt e Andrew Garfield che hanno anch'esse espresso il loro parere. Mentre i principali studi come Netflix, Lionsgate e Disney adottano sempre più tecnologie IA per vari aspetti della produzione, molti attori esprimono preoccupazioni riguardo alla perdita di posti di lavoro, alla proprietà intellettuale e alla possibilità che le loro immagini vengano replicate senza un consenso o un compenso adeguati.
Cage si è già espresso in passato riguardo alla sua apprensione nei confronti dell'IA. Nel novembre 2023, l'ha descritta a Yahoo! Entertainment come "un incubo". Ha ulteriormente elaborato il suo disagio, affermando: "È disumano", e aggiungendo: "non si può essere più disumani dell'intelligenza artificiale". La sua attuale posizione contro Amazon è una manifestazione concreta di queste profonde convinzioni.

Questo sviluppo arriva in un momento interessante, poiché il prossimo film di Cage, Madden, è previsto per l'uscita su Prime Video nel novembre 2026. La sua dichiarazione pubblica contro le pratiche IA di Amazon crea un precedente e potrebbe ispirare altre figure di spicco di Hollywood ad assumere una posizione simile, plasmando ulteriormente la conversazione in corso sul futuro della tecnologia nell'industria dell'intrattenimento.

