Il Guy Gardner di Fillion emerge nella linea temporale del 2026 di "Lanterns", prendendo il mantello di Green Lantern dopo che John Stewart (Aaron Pierre) rinuncia al suo anello. L'episodio vede Guy visitare John in prigione, inizialmente riluttante ad aiutare finché John non sfrutta astutamente il profondo bisogno di validazione di Guy. Questa interazione evidenzia la personalità distintiva di Guy: un personaggio comico, guidato dall'ego, la cui identità è intrinsecamente legata al suo status di Green Lantern. Fillion nota a Variety che per Guy, "Indossare l'anello e avere il mantello di Green Lantern è molto più importante per l'ego di Guy di quanto non lo sia per Hal e John". Questa disperazione per lo status dell'anello, anche se era la terza scelta sulla Terra, alimenta le sue azioni.

Nathan Fillion nei panni di Guy Gardner in 'Lanterns'

Guy Gardner non è solo un eroe; è un marchio. Il pubblico incontra per la prima volta il volto di Fillion non di persona, ma su un ritaglio di cartone che pubblicizza "Electro Punch" in un supermercato, un cenno alla sua persona pubblica. Fillion descrive Guy come "molto preoccupato per il marchio e le sponsorizzazioni aziendali", immaginandolo come esperto di TikTok e qualcuno che capisce le tendenze, aspirando a essere un "famoso Green Lantern". Nonostante "Lanterns" presenti un tono più realistico di quanto Guy solitamente occupi, Fillion era desideroso di mantenere l'essenza fondamentale del personaggio. Lo paragona a una persona che rimane se stessa, sia che si trovi a Metropolis o a Gotham, adattandosi all'ambiente senza cambiare la sua identità fondamentale.

Aaron Pierre nei panni di John Stewart e Nathan Fillion nei panni di Guy Gardner in 'Lanterns'

Fillion, un autoproclamato lettore di fumetti da tutta la vita, ammette di aver inizialmente "disprezzato Guy Gardner", un sentimento che crede fosse condiviso da molti fan. Tuttavia, quando gli è stato chiesto di dare vita al personaggio per l'Universo DC di James Gunn, in particolare nel prossimo film "Superman" (uscito nel 2025), Fillion ha intrapreso un'immersione profonda nella storia di Guy. Spiega che la personalità da "tremendo stronzo" di Guy deriva dal bisogno di dimostrare il suo valore, forse radicato in un'infanzia difficile e nella sensazione di essere stato "scavalcato". Fillion indica persino umoristicamente un incidente nei fumetti in cui Guy ha subito un danno cerebrale dopo essere stato investito da un autobus, suggerendo che "abbia fatto scattare quel meccanismo" per il personaggio.

Nathan Fillion in “Superman”

Guy Gardner è destinato a essere un giocatore significativo nell'Universo DC in espansione. Oltre a "Lanterns", Fillion ha già interpretato il personaggio in "Superman" ed è previsto per "Man of Tomorrow", il seguito di Gunn del 2027. Ha anche prestato la sua voce alla serie animata "Mister Miracle". Fillion, la cui collaborazione con James Gunn risale a film come "Slither", esprime un'immensa soddisfazione per la direzione del nuovo DCU. Loda il casting, in particolare Milly Alcock nei panni di Supergirl, aggiungendo: "Non sono ancora stato deluso da nulla che faccia James Gunn, il che è fantastico perché mi mette nella maggior parte delle cose che fa!". "Lanterns", con il suo approccio realistico, offre una prospettiva unica all'interno di questo universo, esplorando come un mondo in cui "appaiono mostri giganti, dove ci sono robot e dove accadono costantemente cose fantastiche" sarebbe effettivamente percepito dai suoi abitanti.

Nathan Fillion nei panni di Guy Gardner in 'Lanterns'

Fillion vede Guy Gardner come un "filo conduttore cruciale" nell'Universo DC, un personaggio che è una "parte molto pubblica" della sua narrazione in divenire. Il suo ampio coinvolgimento in film, televisione e animazione lo pone in una posizione unica, rivendicando giocosamente il record per il maggior numero di progetti di un personaggio del DCU. Mentre il DCU continua a costruire il suo arazzo interconnesso, Guy Gardner, con l'interpretazione distintiva di Fillion, sembra destinato a essere una presenza indispensabile, sebbene a volte irritante.


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