Mentre continuano le trattative tra gli attorney generali statali e Paramount riguardo a una potenziale transazione nella pianificata fusione con Warner Bros. Discovery, l'attore Mark Ruffalo rende la sua posizione inequivocabilmente chiara: l'accordo non deve andare avanti. Ruffalo, quattro volte candidato all'Oscar, si è appellato direttamente all'Attorney General della California Rob Bonta, implorandolo di resistere a qualsiasi concessione.
Rivolgendosi ai social media, Ruffalo ha sottolineato l'opposizione diffusa proveniente dall'industria cinematografica e non solo. "Non osare @AGRobBonta, non cedere", ha scritto, facendo riferimento alle migliaia di cineasti e oltre 75.000 firmatari di petizioni che hanno espresso le loro preoccupazioni. Ha sottolineato che Bonta serve "le persone stesse che saranno danneggiate se permetterai che questo pessimo accordo pieno di promesse vuote vada avanti."
In una significativa escalation del suo attivismo, Ruffalo ha anche suggerito una manifestazione pubblica. Sentendo voci secondo cui l'AG Bonta potrebbe essere vicino a un accordo, Ruffalo ha lanciato un appello diretto ai suoi follower della Bay Area: "Non possiamo permetterglielo. Potete presentarvi fuori dal suo ufficio AG a Oakland domani alle 17:00 per respingere questo accordo sottobanco?" Questa mossa evidenzia la profonda apprensione tra molti nell'industria riguardo alle implicazioni di tale consolidamento aziendale.
L'opposizione non si limita solo a Ruffalo. L'iniziativa "Block the Merger", che lui sostiene, ha ottenuto un sostegno significativo da una serie di figure di spicco, tra cui Bryan Cranston, Jane Fonda, Denis Villeneuve, Sofia Coppola, e persino leader politici nazionali come Elizabeth Warren. Questo collettivo ha precedentemente rilasciato dichiarazioni affermando che "riconoscono un cattivo accordo quando lo vedono" e che gli AG statali dovrebbero "bloccare completamente la fusione senza concessioni."
Questo sforzo concertato da parte di creativi di Hollywood e sostenitori pubblici arriva mentre si avvicina la data del processo antitrust federale del 2 marzo 2027. Sebbene siano emerse fughe di notizie riguardanti i colloqui in corso tra gli AG - guidati da Bonta - e Paramount, l'ufficio dell'AG Bonta è rimasto in silenzio sulla questione, rifiutandosi di commentare le notizie, come notato da Deadline.
La posta in gioco è alta per il panorama dell'intrattenimento, con i critici che temono che una fusione possa soffocare la concorrenza, limitare le opportunità creative e, in definitiva, danneggiare i consumatori. Ruffalo e i suoi alleati sono determinati a mantenere la pressione, assicurando che le voci di coloro che credono che questo accordo sia dannoso vengano ascoltate forte e chiaro.
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