In una conversazione schietta con Norah O’Donnell su CBS Sunday Morning, come riportato da The Hollywood Reporter, Lucas, insieme a sua moglie Mellody Hobson, ha parlato dell'immenso sforzo dietro la realizzazione del suo ambizioso progetto museale. La rivelazione getta nuova luce sulla potenziale traiettoria dell'universo di Star Wars se Lucas avesse continuato il suo coinvolgimento diretto dopo Episodio III: La vendetta dei Sith del 2005.

Lucas, ora 82enne, ha spiegato la sua decisione durante l'intervista, affermando: “Ho deciso di ritirarmi dalla realizzazione di film, il che è stata una grande cosa perché avevo altri tre Star Wars da realizzare. Ma mi sono reso conto che stavo finendo il tempo, e volevo realizzare questo museo.” Ha sottolineato la sua passione per il ruolo della tecnologia nell'arte, notando il suo esteso lavoro nello sviluppo di avanzamenti digitali per l'industria cinematografica, una filosofia ora centrale nella missione del museo.

Questa scelta ha segnato un momento cruciale per l'iconico cineasta, che aveva diretto personalmente quattro capitoli di Star Wars: il classico originale del 1977, Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, e i film della trilogia prequel La minaccia fantasma, L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith. Sebbene abbia affidato la regia di L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi ad altri, è rimasto profondamente coinvolto come sceneggiatore e produttore esecutivo. La decisione di abbandonare la regia della trilogia sequel proposta ha significato un allontanamento dal suo controllo creativo diretto sul futuro della saga, un percorso che alla fine avrebbe portato alla vendita del franchise a Disney nel 2012 per 4 miliardi di dollari.

Il Lucas Museum of Narrative Art, inaugurato ufficialmente al pubblico questo martedì a Los Angeles, rappresenta l'eredità duratura di Lucas oltre la galassia lontana, lontana. Hobson ha evidenziato la dedizione di Lucas nel creare uno spazio che promuove illustratori e arte narrativa, spesso trascurati nelle istituzioni artistiche tradizionali. Ha scherzosamente definito il museo “un director’s cut”, aggiungendo: “se i critici dicono che un museo sull'arte narrativa è troppo simile a un film popcorn e non abbastanza a un film d'arte, beh, a noi piacciono i film popcorn nella nostra famiglia.”

Da quando Lucas ha venduto Lucasfilm, Disney ha ampliato significativamente l'universo di Star Wars con una nuova trilogia sequel—*Il risveglio della Forza*, Gli ultimi Jedi e L'ascesa di Skywalker—accanto a una crescente serie di serie televisive come The Mandalorian, Andor e The Acolyte. I progetti futuri includono il film The Mandalorian and Grogu nel 2026 e Star Wars: Starfighter, che si dice vedrà protagonista Ryan Gosling, previsto per il prossimo anno. La rivelazione di Lucas offre ai fan uno sguardo allettante su una storia cinematografica alternativa, dove la sua visione avrebbe potuto continuare a plasmare direttamente la saga, piuttosto che attraverso la nuova impresa artistica che alla fine ha scelto.