Quando 'Daredevil: Born Again' è arrivato per la prima volta, ha rappresentato un momento cruciale per i Marvel Studios, portando ufficialmente la cruda e amata serie Netflix 'Daredevil' nel canone del MCU. Matt Murdock di Charlie Cox si era già fatto notare con apparizioni in 'Spider-Man: No Way Home' e 'She-Hulk: Attorney at Law', preparando il terreno per il suo revival in solitaria. Tuttavia, secondo Collider, la lentezza con cui i suoi colleghi Difensori sono stati reintrodotti si è rivelata un passo falso.
Le serie originali Netflix, tra cui 'Jessica Jones', 'Luke Cage' e 'Iron Fist', erano un tempo un pilastro degli sforzi televisivi della Marvel, culminate nella miniserie 'The Defenders'. Sebbene quella squadra avesse i suoi difetti, ha stabilito un universo condiviso per questi vigilanti di New York City. Con Wilson Fisk, il Kingpin (Vincent D'Onofrio), che saliva alla potente posizione di Sindaco di New York City, una minaccia già evidenziata in 'Hawkeye' ed 'Echo', molti si aspettavano un fronte più immediato e unito da parte degli eroi di strada.
Eppure, l'integrazione è stata frammentaria. La Stagione 1 di 'Born Again' ha visto il ritorno del Punisher di Jon Bernthal, solo per essere poi escluso per il suo progetto successivo, 'The Punisher: One Last Kill'. Jessica Jones di Krysten Ritter è finalmente riapparsa nella Stagione 2, seguita da un cameo di Luke Cage di Mike Colter. Solo nell'ormai finalizzata Stagione 3 è previsto che Danny Rand di Finn Jones, l'Iron Fist, completi il quartetto originale.
L'articolo di Collider sostiene che, sebbene Daredevil fosse sempre destinato ad essere la figura centrale, l'assenza degli altri Difensori durante l'iniziale consolidamento del potere di Kingpin è stata evidente. Come osserva l'articolo, "Non ci è mai sembrato giusto che un uomo come Wilson Fisk... si facesse strada fino a diventare il Sindaco di New York City... e i Difensori... non intervenissero". Mentre l'assenza di Spider-Man era logicamente spiegata dai diritti dello studio e da un breve accenno, la totale mancanza degli altri Difensori è sembrata una forzatura narrativa.
Il sentimento attuale, con 'Daredevil: Born Again' che affronta la cancellazione, è che questa reunion completa sembri un caso di "troppo poco, troppo tardi". La terza stagione è ora destinata a diventare una storia de facto dei 'Difensori', un grande evento di squadra simile a 'Captain America: Civil War' ma sotto il vessillo di 'Daredevil'. Questo rispecchia la strategia degli originali 'The Defenders' di Netflix, che miravano ad attirare un pubblico più ampio riunendo i suoi eroi disparati.
Questa stagione finale presenta un'opportunità agrodolce per riscattare aspetti della serie originale 'The Defenders', che molti hanno considerato deludente. Con l'identità di Matt Murdock come Daredevil ormai pubblica e lui potenzialmente incarcerato, il palcoscenico è pronto per una reunion disperata per impedire che New York City cada nel caos. Tuttavia, la prematura fine della serie lascia incerto il futuro dei revival individuali di 'Jessica Jones', 'Luke Cage' e 'Iron Fist', sebbene la possibilità di episodi singoli simili a 'Punisher' o una serie 'Heroes for Hire' rimanga una speculazione speranzosa. In definitiva, l'integrazione ritardata significa che queste avvincenti narrazioni di strada potrebbero ancora una volta concludersi con storie incomplete, lasciando i fan desiderosi di ciò che avrebbe potuto essere un ritorno più coeso e tempestivo dei Difensori.
