La rivelazione conferma una voce di lunga data sulla visione di Affleck per il Cavaliere Oscuro. Secondo Manganiello, il cui personaggio Slade Wilson, noto anche come Deathstroke, era previsto come antagonista principale, la narrazione si sarebbe concentrata sulla missione di vendetta di Deathstroke per smantellare la vita di Bruce Wayne. Questa vendetta profondamente personale sarebbe stata ispirata dal thriller psicologico di David Fincher 'The Game', promettendo una versione cruda e intensa del mondo di Batman.

Le basi per questa intricata trama erano state poste nella scena post-credits di 'Justice League' (e ulteriormente elaborate in 'Zack Snyder's Justice League'), dove Lex Luthor (Jesse Eisenberg) avrebbe fornito a Deathstroke l'identità segreta di Batman. Armato di questa conoscenza, la campagna di terrore di Slade Wilson sarebbe culminata nell'omicidio del commissario Jim Gordon, interpretato da J.K. Simmons.

La morte di Gordon sarebbe servita come un catalizzatore significativo, in particolare per Barbara Gordon, che era anche prevista apparire come Batgirl nel film. L'arco narrativo del suo personaggio sarebbe stato profondamente plasmato dalla ricerca di giustizia e vendetta per l'omicidio di suo padre. Manganiello ha dettagliato uno scontro a metà film in cui Deathstroke avrebbe quasi sopraffatto sia Batman che Batgirl prima che riuscissero a malapena a fuggire a bordo di un treno sopraelevato, evidenziando la pura minaccia che il cattivo rappresentava.

L'idea di uccidere un personaggio così fondamentale come Jim Gordon porta un immenso peso drammatico all'interno della lore di Batman. Gordon, spesso raffigurato come l'alleato più fidato di Batman e un simbolo di integrità a Gotham, è stato una pietra angolare dei fumetti, in particolare in 'Batman: Year One' di Frank Miller e nella trilogia di 'The Dark Knight' di Christopher Nolan. La sua scomparsa avrebbe indubbiamente spinto Batman in un luogo più oscuro e disperato.

Interessante notare che una trama simile si sta attualmente svolgendo nella serie a fumetti 'Absolute Batman' di Scott Snyder e Nick Dragotta, dove Jim Gordon cade anch'egli a morte, portando sua figlia Barbara ad adottare il mantello di 'the Bat'. Snyder, un noto ammiratore del lavoro di Frank Miller, ha spiegato la sua decisione di uccidere il personaggio in 'Absolute Batman' nel podcast 'ComicPop Returns':

"Per quanto io desideri fare le scene sui tetti con [Batman] e Jim, non è quell'universo, e quindi mi è sembrato che non avessi un ruolo per Jim che avesse più senso che dargli i suoi momenti più importanti ora e poi mostrare quanto sia devastante la sua perdita."

Questo sentimento probabilmente riecheggiava le motivazioni creative dietro il film accantonato di Affleck. La morte di un personaggio amato e fondamentale come Gordon avrebbe avuto lo scopo di massimizzare l'impatto emotivo, sfruttando i legami del pubblico con le iterazioni precedenti del personaggio, come la interpretazione di Gary Oldman nei film di 'The Dark Knight'. Sebbene 'The Batman' di Affleck non abbia mai visto la luce del giorno, questi dettagli appena rivelati offrono uno sguardo affascinante su un capitolo potenzialmente rivoluzionario, sebbene cupo, per il Crociato Incappucciato.