L'imminente docuserie Netflix, Hunting Gary Glitter, approfondirà la scioccante doppia vita dell'icona pop degli anni '70 e '80, Gary Glitter, la cui fama da classifica nascondeva un oscuro segreto di seriale abusatore di minori. La serie in tre parti, che debutterà il 14 ottobre, offre un resoconto completo degli eventi che hanno portato alla sua definitiva rovina.

Il documentario ripercorrerà il viaggio di tenaci giornalisti che hanno inseguito Glitter attraverso i continenti, da Cuba alla Cambogia e al Vietnam, insieme ai coraggiosi sopravvissuti che si sono pronunciati contro di lui. Traccerà meticolosamente la sua condanna iniziale nel 1997, i suoi anni successivi come fuggitivo e l'eventuale incarcerazione seguita a una serie di ulteriori accuse e deportazioni.

Nato Paul Francis Gadd, l'immagine pubblica di Glitter come sensazionale ed esuberante pop star contrastava nettamente con la sua vita privata. La sua storia criminale include una condanna nel 1999 per possesso di materiale pedopornografico, seguita da numerose altre offese e condanne in vari paesi. Ha anche affrontato accuse più recenti per reati sessuali storici, evidenziando un modello di abuso che si estende per decenni.

Hunting Gary Glitter è l'ultima aggiunta alla crescente lista di serie true crime del Regno Unito di Netflix, seguendo le orme di produzioni acclamate dalla critica come Jimmy Savile: A British Horror Story. La serie è prodotta da Voltage TV, con Sam Starbuck e Sanjay Singhal alla guida, promettendo un esame approfondito e senza sconti di una delle figure più famigerate dell'industria musicale.