La serie racconterà il notevole percorso di Bill Shankly, l'allenatore scozzese che rivoluzionò il Liverpool FC tra il 1959 e il 1974. La sua gestione vide il club passare dalla Seconda Divisione a diventare una forza dominante, conquistando numerosi campionati di First Division, FA Cup e una Coppa UEFA. Oltre ai trofei, l'eredità di Shankly è profondamente legata all'identità del club, inclusa l'adozione di "You'll Never Walk Alone" come inno.

Il dramma è destinato a catturare lo spirito vibrante del Liverpool degli anni '60, esplorando come la visione di Shankly trasformò una squadra in difficoltà in una potenza globale. Il presidente del Liverpool FC, Tom Werner, produttore della serie insieme a Box To Box Films, immagina il progetto come qualcosa di simile a The Crown, concentrandosi su connessioni umane più profonde. "È una storia di famiglia e relazioni attraverso la lente di un club di calcio", ha dichiarato Werner a Deadline, sottolineando il legame unico tra il club e i suoi tifosi.

Jack Thorne, noto per il suo lavoro su Adolescence e autoproclamatosi tifoso del Liverpool, ha già scritto i primi due episodi. La serie mira a evidenziare la comprensione di Shankly che il successo andasse oltre il puro talento, basandosi sulla creazione di un profondo legame con la fanbase. Werner crede che anche una singola scena di 50.000 tifosi che cantano "You'll Never Walk Alone" sarebbe profondamente commovente.

La nipote di Shankly, Karen Gill, autrice di The Real Bill Shankly, è anch'essa coinvolta nel progetto, che dovrebbe essere girato in esterni a Liverpool e ad Anfield. Mentre sono in corso le discussioni iniziali con emittenti e streamer, Werner ha accennato a piani ambiziosi per future stagioni, potenzialmente affrontando la tragica catastrofe di Hillsborough del 1989. La serie promette una narrazione ricca che esplora una delle figure più influenti del calcio e il tessuto culturale di un'epoca cruciale sia per il club che per la città.