Il nuovo film di Resident Evil, uscito nelle sale cinematografiche statunitensi venerdì 18 settembre (e il 16 settembre in Francia), si è rapidamente affermato come un beniamino della critica. Secondo un rapporto di Écran Large, il film è stato "calorosamente accolto dalla stampa d'oltreoceano", vantando un impressionante 95% su Rotten Tomatoes basato su 186 recensioni. Questo successo critico sembra tradursi direttamente in un trionfo al botteghino.
Le stime di Deadline indicano che il film dovrebbe incassare circa 60 milioni di dollari di entrate domestiche entro la fine del suo weekend di apertura. Questa cifra non solo segna il miglior debutto nordamericano per qualsiasi film della serie Resident Evil, ma supera anche il totale del botteghino domestico di quasi tutti i suoi predecessori, escludendo solo Resident Evil: Afterlife, che ha guadagnato 60,1 milioni di dollari durante la sua intera permanenza nelle sale. Per mettere le cose in prospettiva, Resident Evil di Cregger ha superato le intere permanenze cinematografiche domestiche di film come Apocalypse (51,2 milioni di dollari), Extinction (50,6 milioni di dollari) e Retribution (42,3 milioni di dollari) in soli tre giorni.
Sebbene non abbia raggiunto le vette del weekend di apertura di recenti successi horror come Scream 7 (63,6 milioni di dollari), Backrooms (81,4 milioni di dollari) o Conjuring: The Hour of Judgment (84 milioni di dollari), la sua performance è comunque formidabile. Ha notevolmente superato Scream VI (44,4 milioni di dollari), Sinners (48 milioni di dollari) e Final Destination: Bloodlines (51,6 milioni di dollari) nei rispettivi weekend di apertura.
Questa solida apertura testimonia la crescente reputazione del regista Zach Cregger, dopo il successo del suo acclamato film horror Barbarian, che ha avuto un'apertura di 43,5 milioni di dollari ed è diventato un successo significativo. Il nuovo Resident Evil ha già superato quel traguardo, dimostrando la capacità di Cregger di offrire successi sia critici che commerciali.
Tuttavia, il budget del film, riportato da Variety tra i 75 e gli 80 milioni di dollari (esclusi i costi di marketing), è il più alto nella storia del franchise. Questo lo colloca nella fascia alta per le produzioni horror contemporanee, superando i costi anche di importanti titoli del genere come Scream 7 (45 milioni di dollari) e Conjuring: The Hour of Judgment (55 milioni di dollari). Sebbene questo investimento più elevato possa influire sul suo rapporto di redditività complessivo, Écran Large suggerisce che il film è ancora sulla buona strada per essere un successo sostanziale durante la sua permanenza nelle sale.
A livello globale, l'inizio del film è altrettanto impressionante, avendo già accumulato 108,3 milioni di dollari in tutto il mondo. Questa cifra supera già comodamente l'incasso globale totale del molto criticato Resident Evil: Welcome to Raccoon City (42 milioni di dollari) e persino l'originale Resident Evil del 2002 (103 milioni di dollari). La vera prova del suo potenziale globale arriverà con le prossime uscite nei mercati chiave come Cina e Giappone (previste per ottobre). Il botteghino cinese, in particolare, si è rivelato cruciale per Resident Evil: The Final Chapter nel 2017, rappresentando la metà del suo totale mondiale di 312 milioni di dollari.
Con una forte ricezione critica, un'apertura domestica da record e promettenti prospettive internazionali, il nuovo film di Resident Evil sembra destinato a essere una grande vittoria per il franchise e un punto di forza nel recente panorama cinematografico horror.
