Indiewire riporta che "The Daughters of Abraham" presenta al pubblico Myriam (Melissa Guers) ed Eva (Ava Baya), due amiche che si abbandonano alla spensierata scena dei club di Marrakech. La loro esuberanza iniziale lascia rapidamente il posto alle dure realtà della navigazione di regole sociali profondamente radicate, creando una tensione centrale tra libertà individuale e appartenenza comunitaria. Mentre un film occidentale potrebbe inquadrare questa come una storia di sviluppo arrestato, il lavoro di El Yousfi si concentra sulle frustrazioni specifiche delle donne in culture che offrono istruzione e scoperta di sé, ma poi limitano le scelte pratiche quando si avvicinano all'età del matrimonio.
La narrazione impiega un significativo salto temporale, riunendo Myriam ed Eva a un matrimonio dopo cinque anni di allontanamento. Questo permette al film di esplorare come il loro individualismo giovanile si scontri con la crescente pressione a conformarsi alle aspettative matrimoniali delle loro famiglie. Eva, che è ebrea, e Myriam, che è musulmana, rappresentano un'amicizia interreligiosa che, in superficie, è senza problemi, un punto che le loro famiglie intrecciate non esitano a sottolineare. Tuttavia, il film rivela sottilmente tensioni sottostanti, in particolare riguardo alla precedente relazione di Myriam con il fratello di Eva.
Piuttosto che concentrarsi su un conflitto geopolitico manifesto, "The Daughters of Abraham" eccelle nel raccontare le sfumature delle dispute sociali e le piccole differenze culturali spesso mascherate da parole educate di tolleranza religiosa. Indiewire elogia il titolo azzeccato del film, che evidenzia il patrimonio religioso condiviso di ebraismo e islam. Man mano che la storia progredisce, diventa chiaro che le distinzioni superficiali tra le fedi sono meno significative dei loro valori sociali conservatori condivisi, in particolare all'interno delle comunità tradizionali. Il film illustra potentemente la lotta universale tra il desiderio di liberazione personale e il bisogno di forti legami familiari, ritraendo le difficili scelte che i personaggi affrontano in tempo reale.
Sebbene la recensione di Indiewire noti che la durata di 93 minuti del film fatica ad accogliere i suoi numerosi personaggi secondari e i drammi interfamiliari, portando ad alcune trame sottosviluppate, alla fine elogia la specificità e la profondità delle sue due attrici protagoniste. Guers e Baya sono lodate per aver incarnato le ricche vite interiori dei loro personaggi, usando un linguaggio del corpo sottile ed espressioni facciali per trasmettere la loro lotta tra l'adattarsi alla società moderna e l'aderire alle dinamiche familiari. Questa sensibile osservazione umana, secondo Indiewire, è un gradito contributo al panorama cinematografico, segnando Hanaël El Yousfi come una regista da tenere d'occhio. "The Daughters of Abraham" è attualmente alla ricerca di distribuzione negli Stati Uniti.
