In una mossa significativa per l'industria dell'intrattenimento asiatica, produttori indipendenti da Corea, Indonesia, Filippine, Hong Kong e Taiwan hanno ufficialmente lanciato l'Asian Producers Alliance (APA) al Busan International Film Festival. L'annuncio, come riportato da Variety, ha segnato un momento cruciale per la collaborazione regionale, con l'alleanza dedicata a promuovere gli sforzi di co-produzione e a salvaguardare i diritti dei creatori di contenuti.

La dichiarazione fondativa dell'APA è stata letta da Kim Ji-yeon, l'acclamata produttrice dietro il fenomeno globale di Netflix 'Squid Game' e membro del consiglio della Producers Guild of Korea (PGK). La dichiarazione ha sottolineato le sfide comuni affrontate dai produttori che lavorano in diversi mercati e lingue, affermando: "Per anni, abbiamo affrontato gli stessi cambiamenti da soli – nei nostri mercati, nelle nostre lingue. Oggi scegliamo di affrontarli insieme." Ha ulteriormente articolato l'ambizione dell'alleanza: "Promuoveremo la co-produzione in tutta l'Asia, in modo che le nostre storie possano essere realizzate insieme e viaggiare più lontano."

L'APA riunisce la Producers Guild of Korea (PGK), l'Indonesian Film Producers Association (APROFI), il Philippine Independent Producers Group (PIPG), l'Hong Kong Movie Production Executives Association (HKMPEA) e la Taiwan Producers Association (TPA). In particolare, questa coalizione è composta esclusivamente da produttori indipendenti, escludendo deliberatamente studi, conglomerati o enti statali per mantenere il suo focus di base e incentrato sui creatori. La PGK e l'APROFI sono state fondamentali nell'avviare il gruppo, con tutte e cinque le organizzazioni che hanno dato la loro approvazione online.

Il lancio è coinciso con la conclusione del seminario, "Empowering Asian Cinema: Solidarity and Creative Alliance," ospitato dalla PGK presso l'ACFM Producers Hub. Le tavole rotonde, con produttori di spicco come Yulia Evina Bhara dall'Indonesia e Rhee Handae dalla Corea, hanno evidenziato la crescente necessità di co-produzioni internazionali tra le forze dirompenti delle piattaforme di streaming e dei contenuti di breve formato. Yamaguchi Shin di Knockonwood, con sede a Tokyo, ha racchiuso il sentimento, esortando i produttori a "Pensare globalmente."

Inizialmente operando come organo consultivo, l'APA prevede di evolversi in una struttura decisionale più formale. Le sue priorità immediate includono la facilitazione di maggiori co-produzioni in tutta l'Asia e il rafforzamento dei diritti di proprietà intellettuale dei creatori. L'alleanza è aperta ad altre organizzazioni di produttori in tutta l'Asia, consentendo a più gruppi di un singolo territorio di unirsi durante il suo anno inaugurale. I membri si incontreranno trimestralmente online, con un'assemblea generale annuale prevista durante l'ACFM.

A guidare l'APA per il suo primo anno sono il presidente della PGK Lee Dong-ha e il presidente dell'APROFI Edwin Nazir, che fungono da co-rappresentanti inaugurali. Han Jin e Yulia Evina Bhara agiranno come co-segretari generali. Come ha eloquentemente affermato Lee Dong-ha, "L'APA non è una dichiarazione – è una pratica di solidarietà che inizia ora," sottolineando l'impegno immediato e attivo dell'alleanza. Johnny Wang, presidente dell'HKMPEA, ha fatto eco a questo sentimento, commentando l'allontanamento dalle norme consolidate: "Ora, con la nascita dell'APA, stiamo intraprendendo un viaggio completamente nuovo e senza precedenti."

L'alleanza ha già pianificato il suo secondo seminario, che si concentrerà sulla proprietà intellettuale dei creatori, che sarà ospitato dall'APROFI al JAFF Market di Yogyakarta, in Indonesia, questo dicembre.

Questa nuova alleanza rappresenta un passo significativo verso un ecosistema più integrato e di supporto per la creazione di contenuti indipendenti in tutta l'Asia, promettendo di amplificare le voci e le storie regionali sulla scena globale.


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