Man mano che l'IA si integra sempre più nella realizzazione di film, l'Academy è risoluta nel suo focus. Howell Taylor ha sottolineato che mentre la tecnologia offre miglioramenti entusiasmanti, "Ciò che rimarrà sempre vero per l'Academy è che premiamo l'eccellenza umana, il flusso di lavoro guidato dall'uomo". Ha riconosciuto le discussioni in corso all'interno dell'Academy riguardo alle implicazioni di ammissibilità dell'IA, in particolare per quanto riguarda il copyright, la trasparenza e la divulgazione.

La conversazione si è anche spostata sull'evoluzione della categoria International Feature Film (IFF). Per i prossimi 99° Oscar, un cambiamento significativo consente ai film in lingua non inglese di qualificarsi vincendo i primi premi in sei importanti festival internazionali – tra cui Berlino, Cannes, Sundance e Venezia – senza richiedere la presentazione ufficiale dal loro paese d'origine. Meredith Shea, Chief Membership, Impact and Industry Officer, ha confermato che l'International Feature Executive Committee esaminerà annualmente queste regole, assicurando che siano in linea con gli standard del settore e rappresentino i cineasti globali. Howell Taylor ha notato che questo, insieme a una recente regola che consente ai registi rifugiati di essere rappresentati dal loro paese d'asilo, crea "molteplici percorsi per qualificarsi per un premio internazionale piuttosto che essere semplicemente selezionati da un paese d'origine".

L'amministratore delegato dell'Academy, Bill Kramer, ha sottolineato questi cambiamenti come parte di un'iniziativa più ampia per "espandere l'apertura di come invitiamo i film non statunitensi, i film in lingua non inglese, ad essere presi in considerazione". Questa spinta globale si estende all'adesione dell'Academy, che ora è al 25% non statunitense, e alla sua portata internazionale, con recenti visite a festival a Rio, Marrakesh, Morelia e Busan. Kramer ha evidenziato l'imminente cerimonia degli Oscar del 2029, che sarà trasmessa in streaming su YouTube, come un passo fondamentale per raggiungere un pubblico globale di 2,5 miliardi di persone contemporaneamente, con opzioni in oltre 30 lingue. Questa mossa mira a migliorare il coinvolgimento diretto dei fan e riconosce la significativa domanda internazionale per gli Oscar.

Affrontando le disparità nei costi delle campagne di premi, in particolare per le industrie cinematografiche più piccole, Kramer ha menzionato iniziative come l'Academy Screening Room, che fornisce una piattaforma equa per tutti i film nominati. L'Academy promuove attivamente registi emergenti, diversi e internazionali attraverso i suoi canali social e all'Academy Museum. Amy Homma, Director and President dell'Academy Museum, ha sottolineato l'impegno del museo nel mostrare diverse storie cinematografiche, comprese le narrazioni asiatiche e asiatico-americane, e il suo ruolo critico negli sforzi di conservazione cinematografica in tutto il mondo.

Mentre l'Academy si avvicina al suo centenario, Howell Taylor e Kramer hanno affermato una visione di continua crescita internazionale in termini di adesione, programmazione e collezioni, riflettendo sull'evoluzione globale del settore.