La prima di domenica sera ha visto «The Echo Chamber» risuonare immediatamente tra gli spettatori del festival. L'accoglienza calorosa è culminata in una prolungata ovazione, durante la quale le attrici protagoniste Alicia Vikander e Susan Sarandon si sono scambiate un commovente abbraccio mentre le luci della sala si accendevano.
Aggiungendo un livello di profonda eredità artistica, il film è notevolmente basato sulla sceneggiatura finale del leggendario Bernardo Bertolucci, che stava meticolosamente perfezionando prima della sua scomparsa a Roma nel 2018.
Il dramma si sviluppa con Luca Marinelli che interpreta un talentuoso produttore musicale alle prese con una storia di dipendenza da droghe. Il suo cammino incrocia quello del personaggio di Alicia Vikander, una fisioterapista apparentemente dal cuore gentile che interviene per aiutarlo. Nel frattempo, Susan Sarandon interpreta una celebre star del canto che ingaggia il suo talento per il suo attesissimo album di ritorno.
La Indigo Film di Roma, guidata da Nicola Giuliano, ha guidato la produzione, acquisendo i diritti della sceneggiatura di Bertolucci e coinvolgendo Pallaoro. Pallaoro, volto noto a Venezia con precedenti film come «Medeas», «Hannah» e «Monica» – tutti scritti da lui stesso – ha adottato un approccio diverso questa volta, rielaborando la sceneggiatura originale di Bertolucci insieme ai co-sceneggiatori Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.
Nel corso della giornata, alla conferenza stampa del film, Susan Sarandon ha fatto notizia con dichiarazioni sincere sulla sua carriera. La veterana attrice, che ha apertamente discusso di come la sua posizione pro-palestinese abbia influenzato le sue opportunità a Hollywood, ha colto l'occasione per esprimere la sua gratitudine a Pallaoro per il suo coraggio nel sceglierla. "Mi sono stati recentemente tolti dei film perché ci sono agenzie che dicono alla gente di non assumermi ancora", ha dichiarato Sarandon, rispondendo alle domande sul suo futuro lavoro con gli studios. "Ma questa è la struttura di potere. Penso che tra la gente, certamente a livello internazionale, mi senta benvenuta."
