La prospettiva di un nuovo film di Street Fighter, tre decenni dopo il cult con Jean-Claude Van Damme, aveva generato un notevole fermento tra i fan. Legendary Pictures e Capcom si erano uniti, affidando il progetto al regista Kitao Sakurai, noto per il suo lavoro su Bad Trip. I primi trailer dell'adattamento di Street Fighter del 2026 lasciavano presagire uno spettacolo deliziosamente esagerato e sfrenato.
La produzione non aveva badato a spese nell'assemblare un cast formidabile, con Noah Centineo nei panni di Ken Masters, Jason Momoa nei panni di un Blanka dipinto di verde, il wrestler Roman Reigns nei panni di Akuma, David Dastmalchian nei panni del tirannico M. Bison e il rapper 50 Cent (Curtis Jackson) nei panni di Balrog. Tuttavia, come confermano ora i resoconti di EcranLarge e di altri media, un cast stellare si è rivelato insufficiente a salvare una nave che affonda. Il film è stato completamente stroncato dalla critica d'oltreoceano.
© Paramount Pictures France
I recensori hanno citato una litania di lamentele. Una preoccupazione principale è l'eccessivo numero di personaggi e riferimenti al gioco, che secondo quanto riferito lo rendono impenetrabile per i neofiti, pur non riuscendo a soddisfare pienamente i fan di lunga data. The Hollywood Reporter ha notato che "lotta per bilanciare fan service e accessibilità", lasciando insoddisfatti sia i fan nuovi che quelli veterani. Anche il tono generale è stato criticato, con i critici che hanno segnalato un diluvio di battute volgari e umorismo di bassa lega che interrompono il ritmo di quelle che dovrebbero essere sequenze di arti marziali dinamiche.
Total Film ha descritto il film come "sovraccarico e sovra-editato, pieno di battute volgari e in lotta per portare avanti trame multiple". La narrazione stessa è in gran parte liquidata come un pretesto fragile, incapace di fornire una struttura coerente per l'adattamento. Anche il coinvolgimento del regista Kitao Sakurai, dato il suo precedente successo con l'esilarante e trasgressivo Bad Trip, ha lasciato perplessi i critici. The Playlist si è chiesto perché l'"audacia di Sakurai sia scomparsa" in Street Fighter, lamentando la percepita timidezza del film.

Il sito aggregatore Metacritic riflette il consenso critico con un magro punteggio di 45/100. Sebbene questo superi tecnicamente il punteggio di 34/100 del film del 1994 e l'abissale 17/100 di Street Fighter: Legend of Chun-Li, rimane una performance profondamente deludente. Data questa fredda accoglienza e le tiepide proiezioni al botteghino, la prospettiva di un sequel sembra altamente improbabile, nonostante le dichiarazioni ottimistiche dei cineasti. Si prevede che il film possa trovare una seconda vita, seppur modesta, sulle piattaforme VOD.
I critici stanno mettendo KO il film.
Street Fighter è uscito nelle sale il 14 ottobre 2026.
