Dall'intramontabile racconto di formazione Stand By Me alla fiabesca storia d'amore di Princess Bride, dal fascino arguto di Harry, ti presento Sally... e dalla suspense da cardiopalma di Misery, i cinefili devono innumerevoli film memorabili al magistrale Rob Reiner. L'illustre cineasta, che ha anche ottenuto una nomination all'Oscar per Codice d'onore, è deceduto tragicamente il 14 dicembre all'età di 78 anni, assassinato nella sua casa. Sebbene le circostanze complete della sua morte debbano ancora essere rivelate, i 78° Primetime Creative Arts Emmy Awards sono stati un'occasione per rendere un ultimo omaggio alla sua immensa eredità.

Rob Reiner

Un nuovo Emmy Award, oltre 50 anni dopo il primo

Oltre alla sua brillante e vasta carriera di regista, Rob Reiner è stato ampiamente riconosciuto dal pubblico anche per i suoi ruoli sullo schermo, in particolare in Pallottole su Broadway, The Wolf of Wall Street e la serie televisiva seminale Arcibaldo. Fu per il suo ruolo in quest'ultima che in precedenza vinse un Emmy Award come Miglior attore non protagonista in una serie comica nel 1974.

Oltre 50 anni dopo, la recente cerimonia dei Primetime Creative Arts Emmy Awards ha visto Rob Reiner onorato ancora una volta, questa volta postumo.

In competizione con Michael J. Fox (Shrinking), Brett Goldstein (anche per Shrinking), Hamish Linklater (Widow’s Bay), Christopher McDonald (Hacks) e Connor Storrie (Saturday Night Live) nella categoria 'Miglior attore guest in una serie comica', Rob Reiner è stato riconosciuto per il suo ruolo nella acclamata serie The Bear, in streaming in Francia su Disney+ dal 2022.

In The Bear, il cineasta interpretava Albert Schnurr, un investitore ricorrente che è apparso in diversi episodi della serie di successo, con la sua storia che si intrecciava con quelle degli chef Ebra (Edwin Lee Gibson) e Tina (Liza Colón-Zayas).

Rob Reiner in The Bear