Il festival, svoltosi dall'1 all'11 ottobre, ha coinciso con il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, rendendo la politica un argomento ineludibile nelle discussioni del settore al RioMarket. Importanti cineasti brasiliani, tra cui Kleber Mendonça Filho e Wagner Moura, hanno firmato una lettera aperta che ha attirato l'attenzione internazionale sulla posta in gioco delle elezioni. Diversi artisti, in particolare il regista di "Club Kid" Jordan Firstman, hanno appoggiato pubblicamente l'attuale presidente Luis Inácio Lula da Silva, creando un'atmosfera di scopo condiviso e speranza in mezzo alla tensione.
Un tema critico emerso dal RioMarket è stato l'urgente bisogno di sviluppo del pubblico e di infrastrutture migliorate. Mentre il Brasile vanta una base di cinefili giovani, appassionati e digitalmente esperti, il numero di schermi cinematografici del paese rimane sorprendentemente basso: solo 3.538 per una popolazione superiore a 214 milioni. Ciò contrasta nettamente con paesi come gli Stati Uniti e la Francia, evidenziando un ostacolo importante nel convertire l'entusiasmo online per il cinema in presenza in sala. Nonostante ciò, il pubblico giovane è stato una presenza visibile ed entusiasta, riempiendo le proiezioni e persino partecipando ai panel del settore.
Il cinema brasiliano sta facendo passi da gigante nel campo della coproduzione internazionale, con film come "Elephants in the Fog" e "Narciso" che guadagnano terreno nei festival globali. Le principali case di produzione hanno annunciato nuove collaborazioni internazionali, spesso alla ricerca di strutture di finanziamento alternative data la potenziale instabilità politica. Contemporaneamente, c'è una forte enfasi sulla coltivazione del vasto mercato interno. Gustavo Mello, partner di Boutique Filmes, ha affermato: "Dobbiamo produrre per il Brasile, e questo deve rimanere il nostro obiettivo. Quando lo facciamo bene, il nostro lavoro viaggia." La direttrice del festival Ilda Santiago ha fatto eco a questo sentimento, puntando a far riconoscere il cinema brasiliano per i suoi generi diversi piuttosto che come un'entità singolare. "Il nostro cinema è plurale," ha spiegato Santiago. "Non voglio che il pubblico dica che va al cinema a vedere un film brasiliano; voglio che cerchi film di genere, drammi, coming-of-age, che casualmente sono brasiliani."
I film di genere, in particolare l'horror, si stanno rivelando un'attrazione chiave, ma il festival ha anche evidenziato uno spirito avventuroso più ampio. Le offerte spaziavano dalla commedia di supereroi "Overman" e dalla commedia romantica "My First Girlfriend" all'ambizioso film d'avventura "100 Days". Questa espansione è stata ulteriormente consolidata dal lancio di Fantastic: Brasil, una nuova piattaforma volta a rafforzare il cinema di genere latinoamericano.
Anche i legami internazionali si stanno rafforzando, in particolare con la Spagna. La veterana produttrice spagnola Esther García ha presieduto la giuria di Premiere Brasil, e Santiago ha notato il legame "naturale", osservando un crescente desiderio tra i giovani brasiliani di connettersi con la loro eredità latina. "C'è questo desiderio latente di una nuova generazione brasiliana di essere connessa con la propria eredità latina e identità culturale," ha osservato. Inoltre, l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences continua ad approfondire il suo coinvolgimento con il Brasile. I rappresentanti dell'Academy hanno partecipato al RioMarket, sottolineando il loro "crescente" interesse per il "cinema globale" e riconoscendo la passione "storica" dei fan brasiliani per gli Oscar, una testimonianza della crescente influenza del paese sulla scena mondiale.
Infine, i film che celebrano figure e leggende brasiliane della vita reale si sono rivelati incredibilmente popolari, attirando alcune delle code più lunghe. Titoli come "Fernanda", che racconta la carriera dell'attrice Fernanda Montenegro, e documentari su musicisti come "Marília Mendonça – Um Sentimento Louco" e "Elza", hanno sottolineato un forte appetito locale per storie che riflettono l'identità e il patrimonio nazionale.



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