In uno sviluppo che sta entusiasmando i fan, Marvel Comics ha introdotto un quartetto di nuovi cloni di Wolverine, segnando il loro debutto ufficiale in The Uncanny X-Men #37. Queste nuove iterazioni dell'iconico eroe mutante non sono presentate come alleati, ma come minacce potenti, potenzialmente capaci di superare il Wolverine originale, Logan.
Come riportato da Screen Rant, queste quattro ricreazioni di Weapon X sono state tenute in stasi nelle profondità della Prigione di Greymalkin, sotto la bizzarra tutela di Sarah Gaunt. Conosciuta come la Strega nel sottobosco mutante, Gaunt nutre un legame materno profondamente distorto con questi cloni, riferendosi a loro come ai suoi "figli". Le sue motivazioni affondano le radici in un passato tragico, derivante dalla perdita del proprio figlio, Brian, durante un catastrofico uragano prima della sua trasformazione in una strega mostruosa dalla pelle grigia. Questo trauma irrisolto alimenta ora la sua sinistra agenda: scatenare i suoi protetti clonati per massacrare brutalmente Wolverine e i restanti X-Men.
Le prime anteprime di The Uncanny X-Men #37 rivelano agenti che tentano di infiltrarsi a Greymalkin, solo per essere intercettati da Gaunt prima che possano raggiungere il cuore della prigione dove sono alloggiati i cloni. Imbullonati a un muro di laboratorio, questi nuovi Wolverine rappresentano una sfida diretta e fisica per Logan, incarnando il suo stesso potenziale letale ma distorto per fini nefasti.
L'introduzione di questi nuovi cloni solleva intriganti possibilità per il futuro dell'universo degli X-Men. Mentre Wolverine ha affrontato numerosi avversari e persino altri cloni come Laura Kinney (X-23) e i suoi fratelli, il concetto di un clone di Wolverine veramente malvagio e ricorrente potrebbe offrire una sfida psicologica e fisica unica. Un tale personaggio costringerebbe Logan a confrontarsi con un'immagine speculare oscura di sé stesso, spingendolo ai suoi limiti in una guerra perpetua contro la propria carne e il proprio sangue armati.
Logan (2017) del regista James Mangold ha dimostrato la terrificante efficacia di questo tropo con il personaggio di X-24, un clone di Wolverine senza mente che si è rivelato infine fatale alla rappresentazione originale dell'eroe da parte di Hugh Jackman. Questo precedente cinematografico sottolinea il potenziale affinché un equivalente nei fumetti diventi una minaccia persistente e profondamente personale per Logan, personificando la stessa militarizzazione contro cui ha combattuto per tutta la vita.
The Uncanny X-Men #37, scritto da Gail Simone con l'arte di Juan Frigeri e Matt Wilson, è disponibile da Marvel Comics il 21 ottobre.
