A testimonianza del suo avvincente argomento e del suo fascino dal basso, 'NAZA', un documentario che esplora le strategie del governo israeliano per colpire i palestinesi, è emerso come un inaspettato successo al botteghino. Nonostante sia stato considerato troppo controverso per i principali distributori indipendenti, il film autoprodotto ha raccolto oltre mezzo milione di dollari a livello nazionale in sole due settimane, come riportato da Indiewire.

L'impressionante percorso cinematografico del documentario è iniziato con un forte debutto all'IFC Center di New York, dove ha rapidamente accumulato oltre 125.000 dollari durante i suoi primi otto giorni. Sfruttando questo slancio, 'NAZA' ha ampliato la sua portata, proiettando in 85 sale in 30 città del Nord America. Questa distribuzione più ampia lo ha visto incassare altri 298.240 dollari in un fine settimana di tre giorni, con un incasso totale stimato di 378.200 dollari per il fine settimana festivo di quattro giorni. Lunedì, il suo incasso nazionale era previsto a un solido 504.074 dollari.

'NAZA' proviene dal team acclamato di Rachel Szor e Yuval Abraham, noti per il loro documentario vincitore dell'Oscar 'No Other Land'. Il film presenta interviste sincere con fonti anonime delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), che dettagliano l'uso sofisticato dell'IA e della sorveglianza telefonica nell'identificazione dei bersagli a Gaza e le conseguenti vittime di massa tra i civili palestinesi.

La ricezione critica del film è stata estremamente positiva. Ha elettrizzato il pubblico al Festival di Venezia, dove ha ricevuto una standing ovation di 25 minuti ed è stato insignito del Premio Speciale della Giuria. I critici hanno ampiamente elogiato 'NAZA', posizionandolo come un forte contendente per i prossimi Academy Awards.

Tuttavia, l'uscita del film è stata accolta da feroci condanne da parte di funzionari israeliani. Il capo di stato maggiore dell'IDF Eyal Zamir ha pubblicamente dichiarato l'impegno a utilizzare "ogni strumento a nostra disposizione" per impedirne una più ampia distribuzione. Inoltre, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu avrebbe suggerito che gli individui intervistati nel film potrebbero affrontare la revoca della loro cittadinanza israeliana, mentre il ministro della cultura di Israele è arrivato ad accusare Szor e Abraham di "tradimento", implicando conseguenze simili per la loro cittadinanza. Queste reazioni severe sottolineano la natura altamente sensibile e politicamente carica del contenuto del documentario.

Gli sforzi di distribuzione per 'NAZA' sono guidati dai suoi produttori, The Guardian e mk2. Guardando al futuro, il film diventerà ancora più accessibile, con piani per la sua trasmissione gratuita sul sito web di The Guardian a partire da novembre. Questa mossa rispecchia la riuscita strategia di autogestione della distribuzione impiegata da Szor e Abraham per il loro precedente film, 'No Other Land', che si concentrava sulla violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania e alla fine ha ottenuto un Oscar per il Miglior Documentario.


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