Il navigato interprete, attualmente impegnato nelle riprese di Perish, ha offerto ai fan uno sguardo allettante sulla sua prossima potenziale avventura sul piccolo schermo. Rispondendo alle voci che circolano dall'anno scorso, Cage ha quasi confermato il suo coinvolgimento nell'attesissima quinta stagione della serie antologica acclamata dalla critica di HBO, True Detective. Scherzando sul fatto di essere il primo a dare la notizia, ha dichiarato: "Penso che potrei fare una stagione di True Detective. Va bene che sia il primo ad annunciarlo, vero?" Questa mossa vedrebbe Cage bilanciare la sua prolifica carriera cinematografica con un significativo impegno televisivo, una decisione che ha collegato alle praticità di un attore al lavoro.

Tuttavia, la conversazione si è rapidamente spostata su una questione più controversa del settore: l'intelligenza artificiale. Cage ha espresso un profondo disagio per la crescente presenza dell'IA nell'intrattenimento, rivelando la sua personale resistenza alla tecnologia. Ha condiviso un dettaglio significativo sul suo recente lavoro su Spider-Noir di Prime Video, dove ha prestato la voce al personaggio titolare per una singola stagione. Durante le negoziazioni del suo contratto per la serie, Cage ha rifiutato categoricamente di firmare una liberatoria sull'IA, una clausola che avrebbe concesso allo studio il permesso di utilizzare la sua immagine o voce tramite IA.

Questo rifiuto ha apparentemente creato una frattura con Amazon, la società madre di Prime Video, che Cage ha descritto come "molto favorevole all'IA", citando il loro sostanziale investimento in OpenAI. "Non sono un attore favorevole all'IA", ha dichiarato Cage al panel, sottolineando la sua posizione. Ha ulteriormente elaborato le implicazioni della sua posizione, affermando: "Non sono un membro del loro club. Non ho firmato la liberatoria per far loro usare l'IA su Spider-Noir. Probabilmente non lavorerò più con quello studio, ma va bene". Questa audace dichiarazione, riportata per la prima volta da Deadline, sottolinea una crescente tensione tra gli attori che cercano di proteggere i propri diritti e gli studi desiderosi di abbracciare nuove tecnologie.

Guardando al futuro, Cage ha espresso il desiderio di collaborare con un diverso tipo di cineasti. Ha espresso una preferenza per lavorare con registi giovani, della Gen Z, che "stanno facendo le cose a modo loro, sia attraverso la cultura di YouTube o qualunque cosa sia". Ha elogiato il loro spirito indipendente, notando: "Lo stanno facendo da zero e a mano. Voglio unirmi a loro". Questo indica un potenziale cambiamento nel suo focus di carriera, allineandosi con creatori che privilegiano l'arte umana rispetto alla generazione algoritmica, anche mentre valuta un importante ruolo televisivo in rete.


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