La regista e giornalista investigativa Yuval Abraham, nota per il suo lavoro pluripremiato, porta il suo ultimo documentario, 'NAZA', al pubblico attraverso una strategia di distribuzione non convenzionale. Il film approfondisce la pianificazione degli attacchi aerei israeliani a Gaza, concentrandosi in particolare sulle intensive operazioni dal 7 ottobre 2023. Il titolo 'NAZA' è di per sé un acronimo militare, che si traduce in 'danni collaterali', suggerendo la prospettiva critica del film.
'NAZA' ha riscosso un notevole successo alla recente Mostra di Venezia (Festival del Cinema di Venezia), dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria. Dopo la sua partecipazione ai festival, il documentario è previsto per un'uscita cinematografica in oltre 50 paesi a livello globale, una partnership facilitata da MK2 Films. In Francia, gli spettatori avranno l'opportunità di vedere 'NAZA' nei cinema il 12 e 13 ottobre.
Tuttavia, l'aspetto più sorprendente della sua distribuzione, come riportato da EcranLarge.com, è la sua prevista disponibilità online gratuita. La regista Yuval Abraham ha annunciato sui social media che il film sarà accessibile a tutti, con un debutto in streaming sul sito di The Guardian a novembre. Questa decisione garantisce un ampio accesso a contenuti potenzialmente polarizzanti, consentendo a un vasto pubblico di confrontarsi con la sua narrazione.
Il documentario si basa sulle testimonianze di 24 soldati israeliani anonimi, molti dei quali appartenenti a unità d'élite, che condividono le loro esperienze e intuizioni sulle operazioni militari. Questi resoconti, raccolti secondo quanto riferito sui tetti di Tel Aviv di notte, offrono una prospettiva interna sul conflitto.
Il lavoro investigativo di Abraham per 'NAZA' è stato condotto in collaborazione con importanti testate giornalistiche come +972, The Guardian e Local Call. Questo segue il suo precedente acclamato documentario, 'No Other Land', co-diretto con Basel Adra, Hamdan Ballal e Rachel Szor. 'No Other Land', che esplora la colonizzazione israeliana in Cisgiordania, ha ricevuto importanti riconoscimenti ai festival, inclusi premi alla Berlinale, e ha portato ad Abraham fama internazionale.
La natura sensibile di 'NAZA' ha già scatenato notevoli controversie. Dopo la proiezione a Venezia, Yuval Abraham e Rachel Szor hanno affrontato accuse di tradimento da parte dell'estrema destra in Israele. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha risposto annunciando proposte legislative volte a criminalizzare la diffamazione dell'esercito israeliano, con potenziali misure per privare gli individui accusati della loro nazionalità. È stata inoltre avviata un'indagine interna di intelligence sulle fonti del film.
Il documentario arriva in un momento in cui il conflitto a Gaza rimane un punto focale globale, con recenti rapporti che indicano decine di migliaia di vittime. 'NAZA' promette di essere un'esperienza cinematografica potente e stimolante, offrendo una lente unica sulle dimensioni umane e strategiche del conflitto.
