Greta Gerwig, nota per il suo acclamato lavoro su film come "Barbie" e "Piccole donne", è al timone di quella che Netflix spera diventerà un'importante franchise fantasy, mirata a competere con altre adattamenti ad alto budget. Il primo film di questa nuova saga, "Narnia: Il nipote del mago", è previsto in uscita il 2 aprile 2027, direttamente sulla piattaforma di streaming.
I dettagli tanto attesi provengono da un dossier esclusivo della rivista Empire, che ha fornito un'anteprima mondiale di diversi elementi chiave del prossimo film. La copertina del prossimo numero di Empire presenta in modo prominente il maestoso leone Aslan, una figura centrale e mentore nell'universo narniano.
Ma questo non è l'Aslan che molti lettori ricordano. L'interpretazione di Gerwig presenta un design veramente chimerico: un fantastico potpourri con occhi eterocromatici, pelle ricoperta sia di pelliccia che di squame, e baffi vibranti, quasi punk-rock. Questa rivisitazione fresca e moderna della creatura mitica mira a catturare la sua intrinseca maestosità attraverso un'estetica selvaggiamente immaginativa. A rafforzare ulteriormente questa visione audace, Empire ha confermato che Meryl Streep darà la voce ad Aslan, subentrando nelle zampe precedentemente occupate da Liam Neeson nell'adattamento del 2005. Questa scelta di casting è un colpo significativo, portando una delle attrici più venerate di Hollywood nel regno fantastico di Narnia.
Il progetto creativo di Gerwig si estende oltre la riprogettazione di Aslan. La regista ha esplicitamente dichiarato la sua intenzione di creare un'"opera Glam-Rock", traendo ispirazione da icone musicali degli anni '70 come David Bowie. Questa direzione artistica distintiva è ulteriormente evidenziata da un primo sguardo a Emma Mackay nei panni di una giovane Jadis, che in seguito diventerà la famigerata Strega Bianca (un ruolo precedentemente interpretato da Tilda Swinton). La Jadis di Mackay è raffigurata in un abito scintillante e cromato, fatto di acciaio color ghiaccio, rafforzando il linguaggio visivo unico del film.
Questi primi sguardi hanno scatenato una reazione polarizzata sui social media. Molti appassionati hanno elogiato il coraggio di Gerwig di discostarsi dall'estetica fantasy convenzionale. Un utente, @POPin4k, ha commentato: "in un'era in cui ogni media fantasy è ossessionato dall'iperrealismo, questo nuovo design di Aslan è una boccata d'aria fresca". Un altro, @glepdafilmboi, ha applaudito la decisione di basare le immagini di Narnia sulla "scena rock britannica degli anni '70 invece del solito 'E se Il Signore degli Anelli ma più brillante'", definendola una "mossa folle".
Al contrario, alcuni fan di lunga data dell'opera di C.S. Lewis hanno espresso scetticismo e persino delusione. Il radicale allontanamento dall'immaginario consolidato ha lasciato alcuni a interrogarsi sulla direzione. @TallShepherd ha espresso una forte reazione, affermando: "Non sono comunque il più grande fan di Narnia (a parte il film originale) ma ho avuto una reazione un po' viscerale di 'ew' a questa immagine". Queste reazioni evidenziano la sfida di reinterpretare classici amati per una nuova generazione, onorando al contempo la loro eredità.
Mentre cresce l'attesa per "Narnia: Il nipote del mago", è chiaro che la visione di Greta Gerwig promette una rivisitazione fresca e audace di un mondo fantasy amato, pronta a ridefinire le aspettative.
