Secondo i dati riportati da Allociné, "Malfaisante" ha debuttato con un impressionante incasso di 27,5 milioni di dollari, assicurandosi facilmente la prima posizione. Si tratta di una vittoria significativa per il thriller soprannaturale, che è stato realizzato con un modesto budget di 18-19 milioni di dollari, indicando una redditività immediata. Il film, che promette di offrire il tipo di esperienza agghiacciante per cui Wan è noto da franchise come Insidious e The Conjuring, arriverà nelle sale francesi questo mercoledì 14 ottobre, dopo il suo successo negli Stati Uniti.

Nel frattempo, al botteghino si è registrata anche la continua forte performance di "Verity", con Anne Hathaway e Dakota Johnson. Il film si è piazzato al secondo posto, aggiungendo 11,482 milioni di dollari alla sua impressionante corsa, portando il suo totale domestico cumulativo a 53,861 milioni di dollari. A livello globale, "Verity" ha già accumulato 113 milioni di dollari a fronte di un budget stimato di 40 milioni di dollari, consolidando il suo status di successo commerciale.

Dall'altra parte dello spettro, la nuova uscita "The Social Reckoning" ha faticato a trovare il suo posto. Debuttando al quinto posto con deludenti 5,5 milioni di dollari, il suo esordio è sbiadito rispetto al successo del 2010 "The Social Network", diretto da David Fincher, che aveva incassato 22 milioni di dollari nel suo fine settimana di apertura. Ciò suggerisce che il pubblico potrebbe non essere così desideroso di un altro tuffo nelle origini dei social media.

Forse la storia più drammatica del fine settimana, tuttavia, appartiene a "Digger". Con Tom Cruise protagonista, il film ha subito una brusca caduta all'ottavo posto nel suo secondo fine settimana. Più preoccupanti sono le implicazioni finanziarie riportate: Variety indica che Warner Bros. sta affrontando perdite stimate di 245 milioni di dollari sul progetto. Questa significativa sottoperformance evidenzia la natura volatile della produzione di blockbuster e il rischio sempre presente che produzioni ad alto budget non riescano a connettersi con il pubblico.

I risultati del fine settimana dipingono un quadro contrastante: un film horror a basso budget che prospera nonostante gli ostacoli critici, un dramma a medio budget che mantiene il suo fascino e due uscite di alto profilo che affrontano destini nettamente diversi. Il successo di "Malfaisante" riafferma l'appeal duraturo del genere horror, specialmente quando supportato da talenti riconoscibili, mentre le difficoltà di "Digger" servono da monito per i grandi studi.