L'ultimo episodio di "Lanterns" ha lanciato una bomba, rivelando che il padre di Hal Jordan, Martin Jordan, non è morto in un incidente aereo come tradizionalmente raffigurato. Invece, la serie rivela che Martin Jordan ha deliberatamente fatto schiantare il suo aereo, morendo suicida e lasciando una lettera alla sua famiglia. Questo tragico evento, a cui ha assistito un giovane Hal, è ora presentato come parte di uno schema generazionale all'interno della famiglia Jordan, con il nonno di Hal anch'egli morto suicida.
Questa nuova backstory sfida direttamente un elemento fondamentale della lore dei Green Lantern. Fin dal fumetto del 1989 "Green Lantern: Emerald Dawn", e persino adattato nel film "Green Lantern" del 2011, la morte accidentale del padre di Hal è stata una motivazione chiave, con la successiva carriera di Hal come pilota collaudatore e la sua induzione nel Corpo delle Lanterne Verdi attribuite alla sua immensa forza di volontà e coraggio di fronte alla paura. L'"Halogram" – un backup della coscienza di Hal – dice a John Stewart che l'infamia "senza paura" di Hal non è una testimonianza del suo coraggio, ma piuttosto una manifestazione di un disturbo depressivo ereditato attraverso la sua famiglia, che è la "Jordan Boys Legacy" a cui si fa riferimento nel titolo dell'episodio.
Questo significativo retcon si allinea strettamente agli interessi tematici del co-creatore di "Lanterns" Tom King. Prolifico scrittore per DC Comics, King è noto per esplorare la salute mentale, il trauma e le complessità dell'eroismo attraverso una lente più realistica, spesso più oscura. Avendo discusso apertamente delle sue lotte personali con il PTSD dal suo periodo come agente della CIA, King incorpora frequentemente temi di depressione e suicidio nel suo lavoro, come in "Mister Miracle", che si apre con l'eroe che sopravvive a un tentativo di suicidio, e la sua controversa serie "Batman", che ha ridefinito la crociata di Bruce Wayne come una forma di suicidio lento. Secondo SlashFilm, questo approccio interpreta spesso le narrazioni dei supereroi come riflesso delle lotte di "uomini spezzati" piuttosto che di figure ispiratrici.
Il team creativo dietro "Lanterns", che include anche Damon Lindelof (noto per la sua serie TV "Watchmen"), sembra orientarsi verso una visione decostruzionista dell'eroismo. Questa prospettiva, resa popolare da opere come "Watchmen" di Alan Moore, suggerisce che l'impulso stesso a diventare un giustiziere in costume spesso deriva da problemi psicologici sottostanti. Sebbene questa direzione tematica possa essere un modo potente per esplorare le lotte per la salute mentale attraverso il genere dei supereroi, suscita anche dibattiti tra fan e critici sul fatto che alteri fondamentalmente il nucleo aspirazionale di questi personaggi. Alcuni trovano questo approfondimento nelle basi psicologiche dell'eroismo avvincente, mentre altri, come l'articolo di origine, esprimono riserve, considerandolo un'"inversione nichilista" che rende gli eroi egoisti piuttosto che altruisti.
Questo drammatico cambiamento nella storia delle origini di Hal Jordan imposta indubbiamente un nuovo tono per il suo personaggio all'interno dell'Universo DC, promettendo un'esplorazione più introspettiva e potenzialmente tragica di una delle sue figure più iconiche. "Lanterns" è attualmente in streaming su HBO Max.
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