Diretto e scritto da Michael Sarnoski, noto per il suo acclamato lavoro su 'Pig', 'The Death of Robin Hood' offre una visione nettamente diversa del leggendario fuorilegge. Allontanandosi dall'eroe romanticizzato, la visione di Sarnoski presenta un Robin Hood invecchiato e spezzato, interpretato con cruda intensità da Hugh Jackman. Ambientato nel 1247 d.C., il film si addentra in un mondo in cui Robin vive in esilio autoimposto, perseguitato da una vita di violenza e furti. Il suo passato lo raggiunge inevitabilmente quando il suo vecchio compagno, Little John (Bill Skarsgård), lo rintraccia, portando a un brutale confronto che lascia Robin gravemente ferito e accudito da Suor Brigid (Jodie Comer) su un'isola remota. La narrazione esplora temi profondi di vendetta, moralità e la possibilità di redenzione, decostruendo il folklore allegro per rivelare una figura molto più complessa e tormentata.
Nonostante la sua premessa avvincente e una forte interpretazione da parte di Jackman, il film ha affrontato una battaglia in salita al cinema. Con un budget di produzione di 20 milioni di dollari, 'The Death of Robin Hood' ha incassato modesti 9,5 milioni di dollari in tutto il mondo, non riuscendo a recuperare i costi. La ricezione del pubblico è stata ugualmente divisa, riflettendosi nel suo punteggio del 56% del pubblico su Rotten Tomatoes, in contrasto con un 69% leggermente più favorevole da parte della critica. Questa disparità indica spesso un film con un fascino di nicchia che non si traduce facilmente in un successo teatrale di massa.
Tuttavia, la storia di 'The Death of Robin Hood' non è finita con la sua uscita cinematografica. Secondo i dati di FlixPatrol, il film ha dimostrato una notevole resistenza sui servizi di streaming. Ha trascorso oltre 80 giorni in classifica costante sull'Apple TV Store e quasi due mesi nelle classifiche di streaming di Amazon. Questa presenza sostenuta sottolinea un cambiamento significativo nel modo in cui il pubblico scopre e si impegna con il cinema, in particolare per i film che potrebbero essere considerati troppo oscuri o non convenzionali per la distribuzione cinematografica tradizionale. Il divieto ai minori di 17 anni e il tono cupo, che potrebbero aver scoraggiato alcuni spettatori dal vederlo al cinema, sono probabilmente diventati una barriera meno significativa nel comfort della visione domestica.
Il viaggio del film dalla delusione al botteghino alla resistenza in streaming evidenzia il panorama in evoluzione della distribuzione e del consumo cinematografico. Per film come 'The Death of Robin Hood', le piattaforme di streaming offrono una vitale seconda possibilità, consentendo loro di connettersi con gli spettatori che apprezzano i loro meriti artistici unici, anche se li hanno bypassati durante la loro uscita cinematografica iniziale. Questa tendenza suggerisce che il vero successo di un film è sempre più misurato non solo dal suo weekend di apertura, ma dalla sua performance a lungo termine su tutte le vie di visione disponibili.
