Il genere horror ha ancora una volta dimostrato la sua potenza al botteghino, con Malfaisante di Rob Savage che si è assicurato il primo posto nel suo weekend di apertura. Secondo i dati riportati da Ecranlarge, il film, interpretato da Jessica Chastain, ha incassato una stima di 27,5 milioni di dollari in Nord America. Questo impressionante debutto arriva nonostante un'accoglienza critica davvero pessima, con il film che ha ottenuto un misero 39/100 su Metacritic e un basso punteggio di 2.3/5 da parte del pubblico su Letterboxd, suggerendo che il passaparola potrebbe essere una sfida.

Tuttavia, per Blumhouse, Malfaisante è già un successo clamoroso. Prodotto con un budget modesto di soli 19 milioni di dollari, il film ha rapidamente accumulato 45,1 milioni di dollari a livello globale. Il suo lancio internazionale è ancora in corso, con uscite previste per la Germania il 29 ottobre, la Francia il 14 ottobre e il Giappone il 20 novembre, indicando che il suo totale mondiale è destinato a salire considerevolmente. Questa performance consolida ulteriormente la forte presenza dell'horror nel 2026, dopo altri successi del genere come Send Help, Scream 7, Backrooms, Obsession e Resident Evil.

Mentre Malfaisante festeggia, altre nuove uscite stanno affrontando una realtà molto più cupa. L'attesissimo The Social Reckoning di Aaron Sorkin, un dramma che approfondisce i "Facebook Files", è atterrato con un tonfo clamoroso. Il film ha incassato solo 5,5 milioni di dollari nel suo weekend di apertura, spingendo il suo totale globale a un misero 9 milioni di dollari. Questo è un risultato catastrofico per un progetto che, secondo quanto riferito, è costato tra i 30 e i 42 milioni di dollari, escluso il marketing. I dati sono particolarmente netti se confrontati con il precedente successo di Sorkin incentrato sulla tecnologia, The Social Network, che ha aperto con 22,4 milioni di dollari a livello nazionale.

Altrettanto disastrosa è la performance in corso di Digger di Alejandro González Iñárritu. Il "grande film catastrofico tragicomico" interpretato da Tom Cruise ha registrato un forte calo del 60% nel suo secondo weekend, aggiungendo solo 3,2 milioni di dollari al suo totale nazionale. Il suo cumulativo nordamericano ammonta ora a 14,4 milioni di dollari, con un totale globale di 35,3 milioni di dollari. Con un budget di produzione stimato tra i 160 e i 180 milioni di dollari, Digger si sta rivelando un flop storico. Esperti citati da Ecranlarge prevedono che la Warner, ora sotto la direzione di Skydance, potrebbe affrontare perdite di circa 200 milioni di dollari. Nonostante il suo fallimento commerciale, la fonte osserva che Digger "apre una riflessione affascinante sullo stato del mondo e del cinema", esortando gli spettatori a viverlo senza preconcetti.

Altrove nelle prime posizioni, il thriller erotico Verity, interpretato da Anne Hathaway e Dakota Johnson, ha conquistato il secondo posto con 11,4 milioni di dollari nella sua seconda settimana. Mentre il suo cumulativo ammonta a un rispettabile 53,8 milioni di dollari a livello nazionale e 113 milioni di dollari in tutto il mondo, un calo significativo del 64,2% rispetto al suo weekend di apertura suggerisce che non replicherà il successo sostenuto di film come La Femme de ménage. Nel frattempo, Resident Evil continua ad attirare il pubblico nella sua quarta settimana, aggiungendo 8,3 milioni di dollari per un totale nazionale di 138,5 milioni di dollari e un incasso globale che supera i 320 milioni di dollari, consolidandolo come il film di maggior successo di Zach Cregger fino ad oggi.

L'ultimo rapporto sul botteghino sottolinea la natura imprevedibile dell'industria cinematografica, dove il plauso della critica non garantisce il successo, e i film di genere possono spesso superare i progetti di prestigio, specialmente nel periodo che precede Halloween.


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