L'imminente film di Star Trek di Paramount Pictures, diretto dal team creativo dietro "Dungeons and Dragons: Honor Among Thieves", introdurrà una prospettiva completamente nuova sull'iconico universo. Parlando con Empire Magazine, Daley e Goldstein hanno confermato che il film presenterà "nessuno che abbiate mai incontrato prima", allontanandosi definitivamente dai personaggi amati delle iterazioni precedenti.
Ciò significa che attori popolari come Chris Pine, Zoe Saldaña e Zachary Quinto, che hanno recitato nei film della "Kelvin timeline" di J.J. Abrams, non torneranno. I registi hanno chiarito che, sebbene il film sia ambientato "in una sorta di timeline diversa", non è esplicitamente "la Kelvin timeline". Invece, la storia si svolgerà "un po' più avanti nel futuro", collocandola in un momento successivo agli eventi del 2263, quando "Star Trek Beyond" si è svolto nella timeline principale. Questo spostamento temporale apre vaste nuove possibilità narrative, non gravate dalla continuità passata pur esistendo all'interno del più ampio cosmo di Star Trek.
Forse la rivelazione più sorprendente riguarda il tono del film. Nonostante il curriculum di Daley e Goldstein con commedie di successo come "Game Night" e "Vacation", sottolineano che la loro visione di Star Trek è tutt'altro che leggera. John Francis Daley ha dichiarato: "Direi che è probabilmente il nostro film più oscuro che abbiamo mai scritto. Non è una commedia." Ha spiegato che, sebbene la loro sensibilità distintiva sarà presente, qualsiasi leggerezza emergerà organicamente dai personaggi che trovano umorismo in circostanze difficili, rispecchiando la resilienza della vita reale.
Jonathan Goldstein ha fatto eco a questo sentimento, aggiungendo: "Vuoi che sia un film divertente da guardare. Non significa che ti sbellichi dalle risate. Significa solo che sei dentro, e ti sta piacendo." Questo impegno per una narrazione più seria e incentrata sui personaggi suggerisce un approccio maturo alla proprietà di fantascienza, mirando al coinvolgimento attraverso un dramma avvincente piuttosto che un umorismo esplicito.
Questa direzione segna un'eccitante svolta per il franchise, segnalando la volontà di Paramount di consentire ai cineasti di esplorare nuove vie creative all'interno dell'universo di Star Trek. Mentre lo studio naviga potenziali cambiamenti aziendali, la priorità chiara rimane quella di offrire un'esperienza cinematografica fresca e d'impatto che risuonerà sia con i fan di lunga data che con il nuovo pubblico.
