Durante la sua apparizione allo Zurich Film Festival, dove stava presentando il suo ultimo film, 'Ink', Danny Boyle ha fornito aggiornamenti su uno dei suoi progetti più amati. Boyle ha dichiarato inequivocabilmente che un terzo film di '28 Days Later', provvisoriamente intitolato '28 Years Later Part 3', è in arrivo. "‘28 Years 3,’ o qualunque cosa finirà per chiamarsi, verrà realizzato perché la gente continua a chiedere", ha rivelato Boyle, aggiungendo che lo sceneggiatore Alex Garland ha scritto una "sceneggiatura molto buona".

Ancora più emozionante per i fan dell'originale, Boyle ha confermato che Cillian Murphy, protagonista del classico horror zombie del 2002, sarà una figura centrale nel sequel. "[Ci sarà] un sacco di Cillian Murphy", ha scherzato Boyle, mettendo in dubbio giocosamente se Murphy, ora vincitore di un Academy Award, sarebbe ancora così desideroso di spogliarsi sullo schermo.

Passando a un altro grande franchise, Boyle non si è sottratto alle continue speculazioni su chi interpreterà James Bond. Il regista, che era precedentemente legato a 'No Time to Die' prima di abbandonare per divergenze creative, ha espresso la sua forte preferenza per l'attore britannico Jack O’Connell. "Dovrebbero scegliere Jack O’Connell per Bond", ha dichiarato Boyle.

Boyle ha approfondito la sua passata esperienza con Bond, notando che lui e lo sceneggiatore John Hodge avevano sviluppato una storia avvincente per 'No Time to Die' prima che i produttori perdessero infine fiducia nella loro visione. Mentre Boyle ha espresso rammarico per come si è sviluppata quella situazione, ha parlato molto delle capacità registiche di Denis Villeneuve, scherzando persino sulla sfida di seguire il lavoro del regista, citando una potente apertura da 'Dune: Part Three' (probabilmente riferendosi a 'Dune: Part Two') come esempio del talento di Villeneuve.

L'approvazione di Boyle per O’Connell deriva da una profonda ammirazione per il lavoro dell'attore. Durante una masterclass, Boyle ha elogiato la performance di O'Connell nel suo film 'Ink', dove interpreta Larry Lamb, l'editore del Sun sotto Rupert Murdoch. Boyle ha sottolineato la capacità di O'Connell di rendere coinvolgenti personaggi complessi e moralmente ambigui. Ha anche elogiato l'interpretazione di O'Connell del fidanzato nel recente biopic di Amy Winehouse, 'Back to Black', definendola "una parte impossibile" e "una performance incredibile". Boyle vede in O'Connell una qualità rara, simile all'iconica interpretazione di Al Pacino in 'The Godfather Part II', dove il pubblico rimane affascinato da un personaggio anche mentre la sua bussola morale si dissolve.

Mentre Boyle continua a promuovere 'Ink', i suoi commenti hanno acceso un nuovo entusiasmo sia per il futuro della saga di '28 Days Later' sia per il dibattito in corso sul casting di Bond, offrendo una visione chiara per due degli sviluppi più attesi del cinema.