I commenti di Affleck, riportati da Variety, approfondiscono il periodo tumultuoso in cui la Warner Bros. sostituì il regista originale Zack Snyder con Joss Whedon per supervisionare gli estesi reshoot. Snyder si era allontanato dal film a causa di una tragedia personale, la morte di sua figlia. Affleck ha espresso forte disapprovazione per il modo in cui lo studio ha gestito questa delicata situazione.
"Il modo in cui è stato, a mio parere, usato come scusa [per sostituire Zack] è stata una delle cose più schifose che abbia mai visto. È stato così disgustoso", ha dichiarato Affleck. Ha raccontato la difficile atmosfera sul set durante questo periodo, descrivendola come "quanto di più disgustoso si possa immaginare". L'attore ha notato che, sebbene non fosse a conoscenza di tutti i dettagli, ha sentito racconti da altri membri del cast.
La star ha evidenziato il difetto fondamentale nell'approccio alla produzione, sottolineando l'attrito tra la visione creativa e l'interferenza dello studio. "Ho visto come non si fa un film del genere, ovvero quando lo studio è in disaccordo con il regista", ha spiegato. Questo conflitto, unito alle circostanze che circondano l'uscita di Snyder, ha portato a un prodotto finale criticato e commercialmente deludente, che includeva circa 60 pagine di nuovo materiale girato da Whedon.
Affleck ha anche riconosciuto le sue personali difficoltà in quel periodo, inclusi problemi con l'alcol e il suo divorzio. Tuttavia, ha chiarito che, sebbene fossero dolorosi, non hanno direttamente influenzato il film stesso. La sua critica è rimasta focalizzata sull'ambiente di produzione e sulle decisioni dello studio, in particolare il percepito sfruttamento della tragedia di Snyder. L'attore ha espresso un sincero sollievo e soddisfazione quando Zack Snyder è stato finalmente in grado di rilasciare la sua visione originale del film, conosciuta come la "Snyder Cut".
Questa non è la prima volta che Affleck esprime il suo sgomento per l'esperienza di "Justice League". In precedenza aveva detto a Entertainment Weekly che realizzare il film era stata un'esperienza "nadir" che alla fine ha contribuito alla sua decisione di abbandonare il ruolo di Batman. Le sue recenti osservazioni ribadiscono il profondo impatto negativo che la travagliata produzione ha avuto sulla sua carriera e sulla sua percezione del cinema di studio.
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